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Stabilizzazioni Asp: indagati i vertici aziendali

COSENZA – Firmati dal capo dei pm cosentini, Dario Granieri, e dal suo sostituto Antonio Cestone, nei giorni scorsi sei avvisi di garanzia sono stati notificati ad altrettanti dirigenti dell’Azienda sanitaria di Cosenza. Il provvedimento della procura della repubblica interessa presunte irregolarità nella stabilizzazione di precari nell’Asp.

A vario titolo risultano indagati il direttore generale dell’azienda, Franco Petramala, il responsabile della stabilizzazione dei precari, Michele Fazzolari, che si è autoassunto, il direttore sanitario Antonello Scalzo, l’ex direttore amministrativo Filomena Panno, l’ex dirigente di struttura complessa, Daniele Belluscio e Remigio Magnelli, responsabile delle procedure concorsuali dell’Asp.

L’inchiesta segue la determina n.381 dell’8 maggio 2009, con la quale Michele Fazzolari, da esperto esterno con contratto a tempo determinato, veniva stabilizzato. Ma la determina sarebbe stata autorizzata dal responsabile dei procedimenti di stabilizzazioni, che altro non è che il Fazzolari stesso. Ma per il direttore generale Petramala è invece tutto nella norma e l’accorpamento è legittimo.

Fazzolari non avrebbe dovuto vistare la sua pratica, ma si è trattato solo di una distrazione, e per il resto non ci sono problemi poiché il funzionario ha i requisiti per occupare quel posto.

Lo scorso 27 novembre il caso dell’Asp di Cosenza era stato sollevato dal giornalista del Corriere della Sera, Sergio Rizzo, che nel suo articolo "Loiero taglia i dipendenti, anzi ne assume 1500", metteva in risalto come, il 3 giugno scorso, il consigliere regionale della Destra Gabriele Limido, aveva presentato un’interrogazione regionale dove evidenziava le ombre presenti nella stabilizzazione dei precari da parte dell’azienda sanitaria cosentina.

E il giorno dopo la notifica degli avvisi di garanzia non potevano non susseguirsi i commenti del centrodestra. "Lo avevamo detto", sottolinea Limido, mentre il Pdl pensa ad organizzare, nei prossimi giorni, una manifestazione per discutere sullo stato della sanità cosentina, poiché il caso delle stabilizzazioni è " come si legge in una nota – "solo la punta dell’iceberg, dietro la quale si celano tantissime vicende che devono essere chiarite e i cui responsabili devono essere individuati".

Nadia Velardo

sanitacalabria.it

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