SIDERNO (RC) – Contro la mafia la politica non ha e non può avere colore. Mettere in vendita i beni confiscati alla mafia vorrebbe dire nella maggior parte dei casi riconsegnarli nelle mani dei mafiosi a cui i beni sono stati sequestrati, sarebbe la sconfitta di tutti. Per questo motivo è partita da giorni la dura protesta contro la riforma del Governo che vuole mettere in vendita le proprietà sottratte alla criminalità organizzata.
L’ Associazione di don Ciotti, Libera, ha lanciato la campagna "contro la vendita dei beni confiscati, Io ci metto la faccia" e a metterci la propria faccia sono già in tantissimi: ci sono persone note, come il segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, il procuratore antimafia GianCarlo Caselli, il collaboratore di giustizia Pino Masciari, ma soprattutto ci sono moltissime persone comuni, cittadini liberi, tra i quali Mario Congiusta.
Anche lui ha deciso contro la vendita dei beni confiscati di "metterci la faccia".
Lo ha fatto sul suo sito, www.mariocongiusta.it collegandosi al quale si può accedere anche alla fotogallery di Libera, in cui la voglia di tanta gente comune, e quella di Mario Congiusta, si sposa in un unico grido: "no alla vendita dei beni confiscati, noi ci mettiamo la faccia".
Mario Congiusta
(Candidato indipendente di IDV al Consiglio Regionale della Calabria)
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