SOVERATO (CZ) – Un imprenditore nautico, Antonio Ranieri, di 56 anni, è stato arrestato a Soverato dalla Guardia di finanza con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falso ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, che ha eseguito l’arresto, ha anche sequestrato ad Isca sullo Jonio (Catanzaro) il cantiere nautico di cui è titolare Ranieri, del valore di 15 milioni di euro.
Insieme a Ranieri è stato arrestato Domenico Commisso, di 24 anni, di Siderno (Reggio Calabria). Una terza persona, Giuseppe Benavoli, di 43 anni, di Catanzaro, risulta irreperibile perché si troverebbe in Romania.
Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Catanzaro su richiesta del Procuratore della Repubblica aggiunto, Giuseppe Borrelli, e del pm Giampaolo Boninsegna.
Secondo l’accusa, Ranieri e le altre persone coinvolte nell’inchiesta avrebbero ottenuto illecitamente finanziamenti statali nell’ambito dei Patti territoriali del Soveratese.
telereggiocalabria.it
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