TROPEA – Le fiamme si sono alzate improvvisamente intorno alle 23,30 di lunedì avvolgendo e distruggendo l’interno di un ristorante-pizzeria, ubicato in via Aragona, nel cuore del centro storico di Tropea. Sono rilevanti, infatti, i danni provocati dal rogo al locale denominato “Antico Borgo” di proprietà dei fratelli Scarcella, originari di Gioia Tauro.
Al momento l’entità esatta della devastazione non si conosce, in quanto è in fase di quantificazione, ma praticamente poco o nulla degli arredi e delle apparecchiature interne, è sfuggito alla furia delle fiamme che sarebbe da ricondurre a un’azione di origine dolosa.
Sulla natura dell’incendio, comunque, sono in corso indagini da parte della Squadra mobile di Vibo Valentia e degli uomini del Commissariato di Tropea che sono stati i primi a intervenire. Dai primi sopralluoghi sarebbe emersa la natura dolosa del rogo ma gli investigatori, prima di pronunciarsi definitivamente in merito, attendono le risultanze dei rilievi effettuati nel locale devastato dagli agenti della Squadra scientifica.
Nella tarda serata di lunedì in via Aragona è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale i quali hanno lavorato a lungo per impedire alle fiamme di espandersi e lambire le antiche abitazioni attigue al locale in fiamme, oltrettutto a poca distanza dalla piazzetta antistante il Duomo di Tropea.
Da quanto si è appreso a fare scattare l’allarme è stato il boato avvertito dalla gente che abita nei dintorni, probabilmente provocato dallo scoppio di qualche bombola presente nel locale o dal forte calore dovuto all’incendio che ha mandato in frantumi tutto ciò che era possibile distruggere. Momenti di apprensione si sono, quindi, verificati fino all’arrivo della pattuglia della Volante del Commissariato e dei vigili del fuoco del Comando provinciale.
Ma, al di là di ogni altra considerazione, in questo momento l’unico dato definitivamente certo è quello riferibile ai danni provocati al locale pubblico, fra i più caratteristici della cittadina turistica. Un danno che, oltre all’importante aspetto economico, è destinato ad avere anche altre ripercussioni nel senso che un’attività distrutta significa non solo problemi per i proprietari ma anche perdita di posti di lavoro.
Dopo qualche mese di relativa calma il centro di Tropea si ritrova, dunque, teatro di incendi. Dallo scorso settembre, preceduto da altri a dir poco infuocati mesi nel corso dei quali più di una attività commerciale è stata messa in ginocchio dalle fiamme, non si verificava nella cittadina turistica un incendio di tale entità e dimensioni, come quello che, l’altra sera, ha distrutto l’Antico Borgo.
In precedenza nella spirale di fuoco, che ha attanagliato Tropea in particolar modo dallo scorso aprile ad agosto inoltrato, sono finiti negozi, locali pubblici e una nutrita schiera di autovetture.
Ma uno dei roghi più possenti è stato quello che, nel mese di aprile, ha praticamente raso al suolo l’azienda di produzione e lavorazione della cipolla rossa di Francesco Schiariti. Un attentato compiuto attraverso il lancio di bottiglie molotov a cui sono poi seguiti quello all’Osteria Italiana, alla pasticceria Tre Stelle e al deposito del negozio d’abbigliamento King’s.
Episodi che, per la loro gravità, sono stati al centro di comitati per l’ordine e la sicurezza, nel corso dei quali sono state adottate misure di controllo ad hoc.
Marialucia Conistabile
Gazzetta del sud
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