LOCRI – La “geografia” degli investimenti dei clan di San Luca è tutta nell’elenco, interminabile, dei beni sequestrati. Duecento milioni di euro, un immenso patrimonio frutto dei proventi del traffico di stupefacenti, del racket delle estorsioni, ed, esponenzialmente, della capillare intrusione negli appalti pubblici e in ogni attività commerciale “alla luce del sole”.
Una fetta enorme dell’intera economia di un vasto settore della Locride era nella mani dei Pelle-Vottari e dei Nirta-Strangio, clan di San Luca storicamente in lotta per questioni d’onore e ancestrali reciproche vendette, ma nella sostanza, ognuna per le sue competenze, perfettamente concordi nella parassitaria, opprimente spartizione del territorio.
Nell’elenco dei beni sequestrati figurano 34 imprese edili e commerciali, 66 automezzi, aziende zootecniche e polizze assicurative, oltre a molti fabbricati abusivi, abitazioni, terreni ed automobili di lusso. Colpite anche attività imprenditoriali nell’hinterland di Milano e sequestrati beni immobili a Cantù e Paderno Dugnano, ancora nel Milanese.
A scorrere l’elenco delle aziende sottoposte a sequestro " distribuite per la maggior parte tra San Luca, Benestare, Africo, Ardore e Bovalino, ma anche Locri e Siderno " salta all’occhio la loro varietà, tale da “coprire” molti settori del commercio e della cantieristica. Si va dall’agricoltura e zootecnia all’abbigliamento, dal movimento terra e delle merci all’edilizia e alla vendita immobiliare.
Presumibilmente solo una parte, piccola si teme, della “produzione” occulta di ricchezze ma anche di lavoro e consenso, in un territorio come la Locride, dove poco o nulla, in fatto di lavoro e consenso, si muove senza l’interesse delle ‘ndrine.
La distribuzione del patrimonio immobiliare sottoposto a sequestro vede prevalente, oltre al “capoluogo” San Luca, il territorio di Bovalino, evidentemente, anche per la maggior estensione, il favorito negli “investimenti” dei clan.
Ma terreni e immobili sono stati sequestrati numerosi anche a Benestare oltre che, in misura minore, ad Africo, Ardore, Careri, Portigliola, Brancaleone e, come detto a Cantù e Paderno Dugnano. Si tratta di terreni agricoli ed edificabili, capannoni e rustici, ma soprattutto civili abitazioni, spesso abusive, palazzine e in qualche caso, interi complessi.
La faida di San Luca, è noto, trae origine da un banale scherzo, la sera del 10 febbraio del 1991, un lancio di uova tra gruppi di ragazzi. Lo scontro provocò subito l’agguato in cui caddero Francesco Strangio, 20 anni, e Domenico Nirta, 19. La risposta arrivò il 23 luglio del 1992 con l’omicidio, a Bovalino, del 25enne Antonio Vottari.
A distanza di 10 mesi caddero Giuseppe Vottari, Vincenzo Pugliesi, Antonio Strangio, e Giuseppe Pilia. Pochi anni di tregua e la mattanza riprese con l’omicidio di Antonio Strangio, 52 anni e il ferimento di Francesco Pelle, “Ciccio Pakistan”, 30. Il giorno di Natale 2006 l’uccisione di Maria Strangio, figlia di Antonio e il ferimento di quattro persone tra cui un bambino di 5 anni.
Di seguito gli omicidi di Bruno Pizzata, Rocco Aloisi, Giuseppe Campisi e Antonio Giorgi. A Ferragosto del 2007 la strage di Duisburg: morirono Marco Marmo, Francesco Pergola, Marco Pergola, Tommaso Francesco Venturi, Sebastiano Strangio e Francesco Giorgi.
Le 34 aziende sottoposte a sequestro
1) Impresa individuale Aguì Roberto (BOVALINO), riparazione di carrozzerie di autoveicoli;
2) Impresa individuale Pedan Sud di Vincenzo Biviera (BOVALINO), fabbricazione di prodotti in legno;
3) Impresa individuale Biviera Rosanna (BOVALINO), manutenzione e il soccorso stradale;
4) Impresa Individuale V10 Top Car di Carabetta Michele (CASIGNANA), commercio di autovetture;
5) Impresa individuale Giorgi Caterina (BENESTARE), allevamento di bovini e produzione di latte;
6) Impresa individuale Giorgi Antonio (BENESTARE), manutenzione e soccorso stradale, poi anche coltivazioni agricole ed allevamento;
7) Associazione non riconosciuta Club Video Game (BOVALINO) di Giorgi Antonio;
8 ) Impresa Individuale Giorgi Antonia (BENESTARE), commercio al dettaglio di pasta , pane , frutta, carne, verdura, bibite, liquori, gelati, surgelati, salumi, formaggi, detersivi, articoli casalinghi e cancelleria;
9) Patrimonio aziendale dell’impresa individuale agricola Vottari Antonio (SAN LUCA);
10) Impresa individuale Pelle Giuseppe (SAN LUCA), commercio di prodotti alimentari;
11) Impresa individuale Azzurra Costruzioni Geom. Pelle Antonio (SAN LUCA);
12) Quota di partecipazione di 10.000 di suo figlio Pelle Giuseppe per la costituzione della Progetto Marmi srl (LOCRI);
13) Impresa individuale di suo genero Giampaolo Antonio (BOVALINO), prestazioni sanitarie svolte dai chirurghi;
14) Impresa individuale edile Pelle Francesco (AFRICO);
15) Intero complesso aziendale della Strangio Teresa e C. sas (LOCRI), profumeria e il commercio di prodotti per toeletta ed igiene personale;
16) Impresa individuale Vottari Santo (SAN LUCA), trasporto merci su strada;
17) Impresa individuale Giorgi Teresa (SAN LUCA), movimento merci relativo a trasporti ferroviari;
18) Quote sociali e intero patrimonio aziendale della Eurocar San Leo di Morabito Rocco & C (AFRICO);
19) Patrimonio aziendale dell’impresa individuale Morabito Franco (BIANCO), commercio al dettaglio di abbigliamento;
20) Intero patrimonio aziendale dell’impresa individuale edile, Maviglia Pietro (AFRICO);
21) Intero patrimonio aziendale dell’impresa individuale edile Gligora Giuseppe (AFRICO);
22) Patrimonio aziendale dell’impresa individuale Edil Costruzioni di Maviglia Santo (AFRICO);
23) Quote sociali e intero patrimonio aziendale della Novi Scavi srl (AFRICO) dei fratelli Maviglia Santo e Pietro;
24) Patrimonio aziendale dell’impresa individuale Pelle Antonio (SAN LUCA), agricoltura;
25) Impresa individuale Giampaolo Giuseppa (SAN LUCA), costruzione di opere pubbliche;
26) Impresa individuale edile Impresa Edile Pelle (BENESTARE);
27) Impresa individuale edile Pelle Domenico (SAN LUCA);
28) Quote sociali e intero complesso aziendale della Telefonia Italia di Pelle Domenico & C. sas (REGGIO CALABRIA) avviata da Pelle Domenico e sua moglie Carbone Giuseppina;
29) Quota sociale versata da Carbone Giuseppina della Edil Vorea s.r.l. (SAN LUCA). I soci sono Carbone Giuseppina e suo fratello Carbone Domenico, amministratore unico;
30) Intero complesso aziendale dell’impresa immobiliare RO.CA. sas di Romeo Caterina & C. (BOVALINO);
31) Impresa individuale di colture agrumicole (SAN LUCA) di Ietto Antonio, svolge anche l’attività di commercio di autoveicoli;
32) Intero complesso aziendale del bar-pasticceria L’Arcobaleno Live sas di Napoli Giuseppe & C. (ARDORE);
33) L’Intero complesso aziendale bar-pasticceria Mister Drink by l’Arcobaleno Live sas di Napoli Giuseppe & C. (SIDERNO);
34) Intero complesso aziendale della Edil Group srl (BOVALINO).
Giuseppe Tumino/Antonello Lupis
Gazzetta del sud
1 commento
federica 17 dicembre 2009 alle 18:47
Quanta roba!
Speriamo che ora non venga messa all’asta e ricomprata dai vecchi padroni (o loro prestanome) ma che la usi lo Stato per tutti i cittadini.
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.