gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 19 ospiti, 9 bot

Il gip: Signoretti ha ucciso volontariamente – Ieri il Tribunale ha lasciato in carcere l’imprenditore reo confesso dell’omicidio del presidente dell’ordine dei commercialisti Liberato Passarelli – Migliaia di persone in chiesa e in piazza per l’ultimo saluto al professionista definito «un eroe borghese»

CASTROVILLARI (CS) – Un eroe borghese morto nell’esercizio quotidiano delle sue funzioni. Liberato Passarelli, commercialista castrovillarese, caduto sotto i colpi della pistola impugnata da Pasquale Signoretti sabato scorso nel suo studio nel cuore della città, viene definito così dal vescovo di Cassano, mons. Vincenzo Bertolone, il quale ha officiato il rito funebre nella chiesa di San Girolamo.

Un fiume di gente venuta ad omaggiare quel professionista «galantuomo», come lo definisce il vice presidente dell’ordine commercialisti locale, che aveva scelto «il lavoro come missione di vita, senso di giustizia e impegno quotidiano», per come lo ricorda Claudio Sicilioti, presidente dell’ordine nazionale dei commercialisti, presente alle esequie con tutto il consiglio nazionale.

È una città attonita, silenziosa, quella che presente ai funerali, si è fermata davanti alla morte di Liberato Passarelli «barbaramente trucidato» – come ricorda il vescovo di Cassano. Episodio che non solo ha sconvolto la cittadina di Castrovillari ma «le coscienze di tutta la diocesi».

È il vescovo, insieme a tutto il clero cittadino, a cercare di dare un senso, con la forza della fede, alle domande profonde dell’esistenza di fronte a fatti del genere: «Perché questa tragedia? " aggiunge il presule " da dove viene? Perché il male? Dov’è Dio?. Solo se ci uniamo nella fede in Cristo Gesù troviamo il senso della vita e della morte, afferma mons. Bertolone. Scopriamo che abbiamo bisogno del Dio della tenerezza per vincere la paura, l’odio, e dare le risposte alle domande dell’esistenza».

E nella chiesa gremita fino all’inverosimile il vescovo incoraggia a «non ricambiare mai il male con il male» ma a «reagire cristianamente alla morte ed alla cultura della morte». E mentre invoca preghiera anche per la famiglia dell’assassino (che ieri si è visto convalidare il fermo in carcere con l’accusa di omicidio volontario dal gip Cataldo Collazzo che ha accolto la tesi del pm Baldo Pisani) il vescovo continua a dire che «far prevalere il bene sul male è un mistero per il quale vale la pena vivere».

Questo episodio si augura il Pastore della chiesa cassanese «sia da punto di svolta per convertire i nostri stili di vita individuali e collettivi». Durante la funzione tanti i momenti di commozione e di dolore.

Anche il segretario nazionale dell’ordine, Giorgio Sganga, ad un tratto in prima fila si accascia per il dolore sorretto dal sindaco di Castrovillari e dal presidente nazionale Sicilioti.

Presenti anche tanti ordini professionali cittadini e provinciali, anche di altre categorie, e tutto o quasi il consiglio comunale, con il sindaco Blaiotta, la vice sindaco, De Gaio, e il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra.

È il primo cittadino, Blaiotta, a nome e per conto della città, a ricordare il professionista definendolo «una persona buona» rappresentante della «vitalità e l’ingegno di questa città. Non ti dimenticheremo mai».

Insomma una persona di alto profilo culturale, sensibile, per la quale «essere orgogliosi», come ricorda ai familiari il presidente Sicilioti durante il suo intervento, mentre un lungo applauso accompagna l’uscita del feretro.

Vincenzo Alvaro

Gazzetta del sud

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.