CATANZARO – La sanità calabrese non sarà commissariata. Pericolo scampato, dunque, e adesso la decisione è definitiva perché il presidente della Regione, Agazio Loiero, ha firmato con i ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, il ministro della Sanità, Ferruccio Fazio, e con il via libera del ministro delle Regioni, Raffaele Fitto, il Patto di rientro del debito. Saranno pertanto sbloccati i fondi incagliati per 700 milioni di euro necessari per l’ammodernamento tecnico-strutturale degli ospedali calabresi.
La Giunta Loiero ha, quindi, vinto la partita con il governatore che si è portato a casa anche un altro successo. Sì, perché è stato nominato commissario per l’emergenza sanitaria al posto di Vincenzo Spaziante che, da quasi un anno, aveva sostanzialmente abbandonato l’incarico.
In questo modo sarà accelerata la costruzione dei quattro nuovi ospedali già programmati. La Regione Calabria, inoltre, si doterà di un Ufficio per il Piano di rientro, per la cui attuazione gli è stata affiancata la Regione Toscana. Oggi, come promesso, insomma è stato il giorno della verità.
A Roma, il Consiglio dei ministri, ha così deciso per il futuro della sanità calabrese. La nuova proposta della Giunta con cui Loiero è volato a Roma per tentare di spuntarla ha dato i frutti sperati dando ragione al governatore che, solo ieri, aveva detto: «Noi confidiamo di chiudere questo confronto, d’accordo col l’esecutivo nazionale, per poter dare ai calabresi un Servizio sanitario regionale di qualità, azzerando i debiti pregressi e investendo nella costruzione dei quattro nuovi ospedali e nell’ammodernamento quali-quantitativo delle strutture sanitarie territoriali».
Era questa la convinzione del numero uno di Palazzo Alemanni, Agazio Loiero, al termine dei lavori della Giunta e la domanda che oggi tiene banco riguarda i contenuti della proposta di fronte alla quale il Governo ha accantonato l’ipotesi, ventilata da mesi, del commissariamento. È presto detto.
Sul problema del personale, che era il nodo più difficile da sciogliere, la Regione ha inteso avanzare una proposta che poi ha trovato il Governo consenziente che prevede che siano fatte salve le misure di stabilizzazione adottate in conformità alla legislazione nazionale e alla legge regionale 1 del 2009, nella parte non gravata da questione di legittimità costituzionale, da parte del Consiglio dei ministri; nella nuova ipotesi della Regione si chiede, poi, che il blocco del turn over per il personale sanitario venga alleggerito rispetto alle conclusioni dell’istruttoria tecnica, nella misura dell’80% per tutti e tre gli anni di vigenza del Piano e siano, inoltre, o consentite deroghe di tale blocco a garanzia del mantenimento o del raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza (Lea).
Si prevede poi una sospensione delle nuove assunzioni, in attesa di una rivalutazione caso per caso con individuazione di fonti aggiuntive di finanziamento (valutati in circa 26 milioni di euro all’anno).
Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, è stata manifestata ancora una volta la disponibilità a impegnarsi per il raggiungimento del nuovo testo di accordo, la Giunta ha chiesto ancora al Governo che sia garantita alla Regione, in caso di positiva verifica del raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano per le fasi intermedie, l’erogazione dell’anticipazione fino a un miliardo di euro per l’estinzione dei debiti contratti prima del 2006 somma da restituire in trenta anni e da inserire nella Finanziaria all’esame del Parlamento.
Inoltre la Regione ha chiesto, sempre in caso di positiva verifica del raggiungimento degli obiettivi indicati nel Piano, che sia garantita la restituzione, entro il mese di luglio 2010, del maggiore finanziamento del servizio sanitario regionale (circa 700 milioni di euro) non erogato per gli anni passati, a causa delle verifiche negative dei tavoli di monitoraggio.
Infine, richiesta che se accettata consentirà l’immediato avvio della costruzione dei quattro nuovi ospedali, la proroga della gestione commissariale relativa all’emergenza sanitaria con la nomina del presidente della Regione quale nuovo commissario o di altro soggetto, di grande esperienza e competenza, che abbia il preventivo gradimento dello stesso presidente, visto come sono andate le cose con Vincenzo Spaziante.
Ed è stato proprio quest’ultimo punto che adesso permette a Loiero di sbandierare la sua vittoria ai quattro venti e soprattutto agli occhi di chi l’avrebbe voluto per sempre fuori dalla sanità calabrese.
Antonella Scalzi
sanitacalabria.it
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