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Scongiurato il commissariamento – Il governo sottoscrive il piano di rientro presentato dalla Regione. Sbloccati 700 milioni per gli ospedali – Salva la stabilizzazione dei precari. Loiero: evitate tante misure capestro

ROMA – Il Governo ha sciolto le riserve: la sanità in Calabria non sarà più commissariata. Il patto per il rientro del debito è stato sancito ieri fra il presidente della Regione Agazio Loiero il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il ministro della Sanità Ferruccio Fazio, presente con il suo nulla osta anche il ministro delle Regioni Raffaele Fitto.

Questo non significherà rigidità minori in tema di personale perché è comunque confermato il blocco delle assunzioni “salvo verifica da effettuare”, tuttavia Loiero, grazie al piano deliberato dalla sua Giunta in zona Cesarini, porta a casa il via libera sulle stabilizzazioni.

E non solo: sono stati sbloccati i 700 milioni di euro incagliati e necessari per l’ammodernamento tecnico-strutturale degli ospedali calabresi, mentre con il subentro di Loiero a Spaziante quale commissario per l’emergenza sanitaria deciso in Consiglio dei ministri, si accelera la costruzione dei quattro nuovi ospedali programmati da circa tre anni. Loiero si è altresì impegnato a dotare la Regione di un Ufficio per il Piano di rientro che opererà seguendo il solco tracciato dalla Regione Toscana.

Felice del risultato che oltre a rimettere in marcia la sanità calabrese salva la stabilizzazione dei precari che lavorano nelle aziende sanitarie e ospedaliere, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero appare disteso e soddisfatto. Né lo preoccupa la miriade di adempimenti che andranno fatti nell’immediato.

«Non sarà una passeggiata – dice – e dovremo fare sacrifici, ma in un bilancio di dare e avere con l’accordo stipulato, grazie anche all’obiettività del governo e al rispetto della leale collaborazione che inizialmente, purtroppo era venuta meno (il riferimento è probabilmente al predecessore di Fazio, Maurizio Sacconi, ndr) abbiamo evitato un bel po’ di problemi e di balzelli ai cittadini calabresi.

Ove mai il Piano fosse stato respinto e io stesso fossi stato nominato commissario già dal primo gennaio sarebbero scattate misure capestro e onerose che avrebbero potuto generare tensioni sociali senza precedenti».

Pochi sanno fino a che punto si spingevano le misure che sarebbe scattate, se le cose non fossero andate per il verso giusto.

La fiducia spuntata da Loiero presso Tremonti e Fazio ha evitato il blocco automatico del turnover fino al 31 dicembre del secondo anno successivo del personale del servizio sanitario regionale; il divieto di effettuare spese non obbligatorie per il medesimo periodo, con comminatoria di nullità per gli atti emanati e per i contratti stipulati in violazione; la sospensione automatica dei trasferimenti erariali a carattere non obbligatorio e decadenza, sempre in via automatica, dei direttori generali, amministrativi e sanitari degli Enti del servizio sanitario regionale, nonchè dell’assessorato regionale competente; l’incremento automatico nella misura fissa di 0,15 punti percentuali dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive e di 0,30 punti percentuali dell’addizionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), rispetto al livello già massimo delle aliquote vigenti.

Loiero non nasconde di guardare con più fiducia «a un futuro di qualità per il sistema sanitario calabrese oggi afflitto da tanti problemi. Perché se il Piano non fosse stato approvato, dal 1 gennaio 2010 nuove rigide misure si sarebbero tradotte in provvedimenti capestro che la Calabria non avrebbe potuto sopportare imponendo nuove tasse e facendo rinviare a chissà quando un reale risanamento del comparto».

E invece per quanto riguarda le risorse, entro il 3 giugno 2010, subordinatamente ad alcune verifiche previste dall’accordo, alla Regione sarà erogato il 40% del maggior finanziamento per gli anni 2001, 2005, 2006 e 2007, mentre a partire dal 15 luglio, verificata positivamente l’effettiva attuazione del programma operativo e, in particolare, verificata positivamente, da parte del Tavolo di verifica degli adempimenti, la diminuzione dello stock di debiti di importo pari alle erogazioni statali, alla Regione sarà erogato l’ulteriore 60% del maggior finanziamento per gli anni 2001, 2005, 2006 e 2007.

Tutto ciò consente alla Regione di avere gli strumenti idonei per una nuova politica sanitaria che assicuri ai cittadini per stazioni in linea con le migliori realtà del Paese.

Oggi, infine, alle 11.30 nella sede della Presidenza di Palazzo “Alemanni” a Catanzaro, il presidente Loiero terrà una conferenza stampa per illustrare l’accordo raggiunto con il Governo.

Teresa Munari

Gazzetta del sud

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