ROSARNO (RC) – Si è tenuto ieri mattina a San Ferdinando, l’atteso incontro contro la realizzazione del rigassificatore nel porto di Gioia Tauro da parte della società Lng Medgas Terminal, promosso da un Comitato spontaneo ambientalista, composto da sette associazioni " Amici del mare, Amicizia e libertà, Cittadinanza democratica, Comitato decidiamo noi, Piana verde, Risveglio cittadino, San Ferdinando in movimento " alle quali si è aggiunta Territoriot, nata alcuni mesi or sono proprio per sensibilizzare i cittadini sull’esigenza di attivare iniziative di partecipazione popolare per opporsi alla costruzione della megastruttura.
A prendere la parola, nel corso della manifestazione, sono stati Renato Bellofiore, Domenico Barbieri, Francesco Mantella, Giuseppe Chiodo e Domenico Pirrottina. Dai loro interventi è emersa una critica palase all’atteggiamento assunto dai commissari straordinari che amministrano i tre comuni gravitanti attorno all’impianto (San Ferdinando, Gioia Tauro, Rosarno) «per avere clamorosamente tenuto fuori i cittadini dal processo di accettazione di tale progetto».
In assenza delle figure istituzionali elette dal popolo (i sindaci), secondo i rappresentanti del Comitato spontaneo, i commissari straordinari avrebbero «proceduto a formalizzare il loro parere favorevole senza tenere in alcun conto il dissenso o le perplessità più volte manifestati dalle popolazioni interessate e dalla stragrande maggioranza dei sindaci della Piana».
Il Comitato ha reso noto di avere proceduto «a mettere insieme oltre 600 firme di sanferdinandesi che erano state raccolte dopo l’ultimo incontro di presentazione del progetto del luglio scorso, al fine di richiedere, ai sensi del vigente statuto, l’indizione di un referendum popolare in San Ferdinando e mettere così la popolazione in condizione di esprimere la propria volontà».
A conclusione della riunione è stata sancita la nascita di un nuovo comitato denominato “Rigassificatore: voce dei cittadini”, che rappresenta una federazione delle 8 associazioni ambientaliste presenti, aperta all’apporto delle forze politiche, sindacali e culturali sanferdinandesi e dell’intero comprensorio pianigiano.
Tra le decisioni assunte, quella di avanzare alla Commissione straordinaria la richiesta formale di indizione del referendum, attraverso il deposito delle firme in Comune, nel rispetto della procedura stabilita dallo statuto cittadino.
Inoltre il Comitato presenterà istanza per avere accesso agli atti della conferenza dei servizi che domani si terrà a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, e che sarà chiamata a concedere, come appare scontato, il nulla osta definitivo alla costruzione dell’opera.
Il Comitato, infine, procederà a richiedere, agli organismi politici, tecnici e amministrativi competenti, sia a livello locale che regionale e nazionale, di essere invitato a presenziare a tutte le riunioni che sull’argomento si terranno, «per consentire, nel rispetto dei valori della democrazia partecipata, il diretto coinvolgimento dei cittadini nelle diverse fasi di scelta».
Giuseppe Lacquaniti
Gazzetta del sud
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