LAMEZIA TERME – Sabato prossimo alle 20 inaugurazione della “Casa degli artisti” con una rappresentazione teatrale della compagnia Minimisistemi di Tonino Falvo dal titolo “Dell’abitare, da Loos a Khan”, con musiche scelte da Giuliana De Fazio. La nuova sede tutta dedicato a chi fa arte in città e nel comprensorio è stata aperta sabato scorso nei vecchi locali della Biblioteca comunale, nel Chiostro del San Domenico.
Oltre venti artisti lametini hanno trasformato i locali in un vero e proprio appartamento, con ingresso, cucina, camera da letto e bagno, ricostruiti ricorrendo all’estro e alla bravura di persone dai 24 ai 40 anni che hanno fatto di mobili e suppellettili vere e proprie opere d’arte.
Ecco allora un letto costruito in modo da ricordare un viso, un tavolino appeso ad un muro, un coloratissimo frigorifero, un presepe nel bagno ricostruito con pezzi di sanitari, uno specchio decorato con tubetti vuoti di dentifricio, pareti fatte di libri, ripiani fatti con cassette della frutta e tanto altro.
«La Casa degli artisti nasce da un’idea che ha trovato concretezza con il supporto di un di un gruppo di creativi che opera in tutta Italia ma che sono lametini Doc», ha spiegato Caterina Vesci, organizzatrice dell’evento, «la collaborazione è stata costante e questo ha permesso la realizzazione di un evento che riesce ad unificare quasi tutte le arti come pittura, fotografia, scultura, installazioni, proiezioni, videoart, teatro e musica».
«Abbiamo iniziato», ha continuato una delle protagoniste dell’iniziativa, «a lavorare con materiale di riciclo come cartoni, mobili recuperati nelle nostre cantine e in disuso. La sfida era quella di creare, inventare, lavorare a stretto contatto tutti insieme. Infatti le contaminazioni artistiche sono evidenti, e una rafforza l’altra».
Sono una ventina gli artisti che hanno partecipato alla creazione di questo nuovo spazio culturale nel cuore della città.
Gazzetta del sud
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