20 gennaio, 2010
Phonemedia. I lavoratori dal viceprefetto, oggi il sit-in di protesta in piazza – Il rappresentante del Governo concerterà un incontro con Loiero – Intanto il Ministero ha convocato i sindacati per lunedì prossimo
CATANZARO – Il viceprefetto aggiunto Ferdinando Trombadori si è impegnato a concertare a breve un incontro con il presidente della Regione Agazio Loiero e il neo prefetto Giuseppina Di Rosa (assente per motivi istituzionali) per presentare una proposta operativa che dia risposte concrete ai lavoratori Phonemedia-Omega. È questo l’esito della riunione che si è tenuta ieri in Prefettura alla presenza di una delegazione del coordinamento di lotta Phonemedia, di Francesco Aroma e Giuseppe Mazzitelli del coordinamento provinciale Pcl (partito comunista lavoratori), di Antonio Fragiacomo e Giovanni Carioti rispettivamente responsabili regionale e provinciale della Rdb.
Un incontro a porte chiuse durato circa due ore in cui i dipendenti hanno esposto per l’ennesima volta le gravi difficoltà economiche che stanno incontrando dal mese di settembre per la mancata erogazione degli stipendi da parte della società Phonemedia-Omega, chiedendo una moratoria sui mutui, sulle finanziarie e la gratuità dei trasporti pubblici regionali.
Hanno illustrato a Trombadori tutta la situazione, hanno parlato dell’azienda «fantasma più volte inutilmente sollecitata», delle denunce alla Polizia tributaria per ottenere le buste paghe, di quegli 11 milioni di euro che la Regione ha stanziato per avviare l’attività del call center «finiti nel nulla o nelle tasche di chissà chi.
Ci aspettavamo risposte concrete – hanno detto gli operatori dell Call center di Santa Maria- e ad un mese dal primo incontro in prefettura ci troviamo a chiedere sempre le stesse cose e sentiamo solo belle parole».
La Rdb e il Pcl hanno chiesto la stabilizzazione dei lavoratori o quanto meno la nomina di un commissario con poteri esecutivi per il rispetto della legge e per la difesa dei diritti. Oggi intanto alle 9 in piazza Matteotti si terà un sit-in di protesta dei lavoratori Phonemedia-Omega.
«I politici non possono – hanno dichiarato – farsi vedere solo quando devono chiedere voti. Le regioni della Puglia, della Lombardia e della Sicilia si sono mosse a tutela dei lavoratori, perché qui la Regione non fa nulla?».
Intanto si sta lavorando per la creazione di un osservatorio nazionale sui call center e il ministero dello Sviluppo economico ha convocato le segreterie della Slc-Cgil, della Fistel-Cisl, della Uilcom-Uil e della Ugl telecomunicazioni a presentarsi a Roma il prossimo 25 gennaio.
Gabriella Passariello
Gazzetta del sud
categorie: Notizie Catanzaro, lavoro
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