2 febbraio, 2010
Porto di Gioia Tauro, proclamato lo sciopero dei lavoratori
GIOIA TAURO – La riunione svolta oggi all’Associazione industriale di Reggio Calabria non ha prodotto alcun risultato positivo per i lavoratori del Porto di Gioia Tauro, né era plausibile pensare che l’incontro odierno potesse essere risolutore dei problemi. In questo scenario drammatico, l’assenza di un intervento del Governo evidenzia l’assenza di un progetto serio in grado di rilanciare il porto di Gioia Tauro e l’insieme della portualità italiana.
C’è una responsabilità evidente del Governo nazionale che non solo non attiva il tavolo di confronto su Gioia Tauro ma evita persino qualsiasi confronto sulla crisi della portualità italiana che non può essere assolutamente affrontata con una riforma della legge sulla portualità che, così come è, è insufficiente a risolvere i molteplici problemi del settore.
Il sindacato avverte la necessità di imporre una svolta alla vertenza sulla portualità e sul porto di Gioia Tauro al fine di individuare soluzioni, a partire dagli scali di transhipment, che siano in grado di rilanciare il settore e permettergli di cogliere l’auspicabile ripresa dei traffici.
Adesso, quindi, non è più possibile assistere all’immobilismo del Governo nazionale la cui assenza dai problemi del porto di Gioia Tauro rischia di determinarne il tracollo.
Per questi motivi, il sindacato ritiene importante elevare il livello della mobilitazione e della lotta ed ha proclamato lo sciopero dei portuali di Gioia Tauro le cui modalità saranno decise in tempi stretti.
categorie: Notizie Reggio Calabria, lavoro, trasporti
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