gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 22 ospiti, 6 bot

Firmate le lettere di licenziamento per 301 lavoratori della Vallecrati – Scongiurato in extremis il rinvio ad altra data della collocazione in mobilità del personale – I sindacati hanno incontrato Perugini, stasera riunione con Ecologia Oggi

COSENZA – Le lettere di licenziamento per 301 lavoratori della Vallecrati sono state firmate e spedite ieri dal liquidatore Aldo Rizzuti. Dal provvedimento che agevola i lavoratori rendendoli appetibili sul mercato sono esclusi i 23 addetti della depurazione acque (un servizio essenziale che non può essere interrotto), un dirigente e i 16 operai dislocati a Castrolibero che si erano dimessi nei giorni scorsi.

Un atto dovuto quello di Rizzuti che, però, se non fosse stato firmato ieri non avrebbe permesso alla Commissione tripartita presieduta dall’assessore regionale al Lavoro, Mario Maiolo, di inserire le tute gialle della Vallecrati nell’elenco dei lavoratori in mobilità che entro un paio di mesi saranno pagati dall’Inps.

L’invio delle lettere di licenziamento e la trasmissione degli elenchi alla Regione invece consentirà proprio oggi a Maiolo di firmare il documento. Con le elezioni alle porte, un ulteriore rinvio delle procedure di licenziamento avrebbe certamente fatto slittare a settembre-ottobre la prima riunione della Commissione tripartita, conoscendo i tempi biblici per la formazione della giunta e l’insediamento del Consiglio e che di mezzo c’è la pausa estiva.

Nella lettera di licenziamento si comunica ai lavoratori che «esperita ed esaurita con esito positivo la procedura per la dichiarazione di mobilità dettata dall’art. 4 della legge n. 223 del 23 luglio 1991, l’azienda si trova costretta a procedere a licenziamenti collettivi per riduzione di personale a causa della messa in liquidazione della società (a cui è seguita la dichiarazione di fallimento da parte del Tribunale: ndr)».

Le lettere sono state notificate, come già evidenziato nella comunicazione di avvio della procedura di mobilità, agli operai impegnati nelle attività di spazzamento, trasporto e raccolta rifiuti, nonchè nell’area amministrativa e tecnica, a seguito dell’adozione, in base a quanto previsto dall’art. 5 della legge 223 (esigenze tecnico-produttive ed organizzative del complesso aziendale.

Il rapporto di lavoro cesserà lunedì 8. Il che significa che al massimo il giorno successivo i lavoratori della Vallecrati attualmente distaccati presso altre ditte impiegate dai vari Comuni in regime di ordinanza dovranno essere assunti dalle stesse aziende: 137 in città, 24 a Rende (altri 4 dopo il bando di gara), 16 a Castrolibero, 31 a Montalto.

Per quanto riguarda il capoluogo ieri sera i sindacati hanno incontrato il sindaco Perugini dal quale hanno avuto conferma che nei servizi di rsu saranno impiegati 137 unità. Oggi verrà firmata la nuova ordinanza pro Ecologia Oggi che rimarrà in vigore per sei mesi o comunque fino a quando non verrà espletata la nuova gara d’appalto.

Il bando era stata illustrato nei giorni scorsi ed è stato accolto positivamente dalle sigle di categoria e dai rappresentanti aziendali. E nel pomeriggio i sindacati incontreranno i responsabili di Ecologia Oggi proprio per parlare del passaggio e della definitiva sistemazione all’azienda lametina dei lavoratori in servizio nel capoluogo.

Per i prossimi giorni sono attese infine novità dal Consorzio Valle Crati, rimasto in piedi grazie al servizio di depurazione delle acque. Dopo l’assemblea dei sindaci andata deserta durante la quale si sarebbe dovuto eleggere il nuovo presidente al posto del dimissionario Perugini è calato il silenzio.

Franco Rosito

Gazzetta del sud

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.