4 febbraio, 2010
Regionali, Loiero: Il PD ha trovato un’unità non formale – Non siamo il centrodestra dove sceglie uno e gli altri chinano la testa
CATANZARO – ”Quello che conta, a questo punto, e’ che il Pd abbia ritrovato un’unita’ non formale, dopo mesi di disorientamento. Il fatto che domenica si svolgano le primarie sta a dimostrarlo. Saranno i calabresi a scegliere, c’e’ bisogno di una investitura popolare come io stesso ho spiegato ai delegati dell’assemblea di Capo Suvero”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.
”In questa vicenda della candidatura alla presidenza, diciamocelo sinceramente, abbiamo esagerato un po’ tutti – ha affermato ancora Loiero – e trovo, dunque, strano che sulla stampa si muovano critiche ad alcuni esponenti del Pd. Errori anche marchiani sono stati fatti nei miei confronti e non escludo di averne fatti anche io. Anche le incomprensioni con il segretario regionale sono state superate con la sua proposta in assemblea”.
”E’ vero insomma – ha ammesso Loiero – che c’e’ stata una dialettica accesa. Ma c’e’ stata perche’ a decidere vogliamo essere noi. Non siamo il centrodestra dove sceglie uno e gli altri chinano la testa”.
Secondo Loiero, tuttavia, ”le indicazioni unitarie della recente assemblea di Capo Suvero sono di una eloquenza enorme e indicano che il partito c’e', ha idee chiare, vuole contare sul territorio e vincere la partita. Ne ho visti sindaci, amministratori, uomini e donne delle istituzioni, dirigenti dei circoli del Pd sbigottiti per come andavano le cose. Finalmente abbiamo compreso che ci sono forze ed energie per arrivare alla vittoria nei confronti di un centrodestra tutto lustrini ed effetti speciali, ormai scoperti, vuoto pero’ di idee e di progetti per la Calabria”.
”Oggi ci ritroviamo – ha commentato il presidente della Regione – un Pd unito e un centrosinistra che hanno obiettivi condivisi, che non sono certo gli obiettivi (che regione disgraziata la nostra!) di personaggi che neppure conoscono la storia e la geografia di questa Calabria e pretendono di pontificare per indicare ai calabresi cosa debbano o non debbano fare”.
Parlando ancora del Pd Loiero ha aggiunto che ”non si puo’ rottamare l’esperienza e non si possono cancellare storia e storie. Anche per questo bisogna rifuggire dai rancori e dal clima delle settimane che abbiamo alle spalle. Ce lo chiedono i calabresi che credono in una democrazia progressista, forte di valori, solidale, accogliente e inclusiva”.
(Asca)
categorie: politica
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