8 febbraio, 2010
Lsu-Lpu di Rosarno occupano l’aula consiliare
ROSARNO (RC) – I cinquanta lavoratori ex Lsu-Lpu del Comune di Rosarno, che erano già in assemblea permanente, hanno occupato la sala consiliare per protestare contro la loro mancata stabilizzazione. I precari hanno avviato anche la raccolta dei certificati elettorali da consegnare alla Prefettura di Reggio Calabria.
“Da 15 anni – è scritto in una nota – viviamo in uno stato di precarietà assoluta senza il riconoscimento di alcun diritto dovuto ad ogni lavoratore, quali malattia, ferie. Non abbiamo firmato nessun contratto e svolgiamo l’attività in forza di una convenzione sottoscritta tra Regione e Comuni che non garantisce nessuno dei diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori. L’intenzione è quella di attirare l’attenzione del Governo al fine di ottenere un intervento straordinario che punti alla stabilizzazione che in realtà guadagnata sul campo in 15 anni di lavoro a nero”.
I lavoratori hanno deciso anche di astenersi dal lavoro e di occupare la sala del consiglio comunale ad oltranza, anche nelle ore notturne.
“Il segnale che chiediamo – prosegue la nota – è di avere un tavolo ministeriale per ottenere un intervento straordinario per la stabilizzazione di questi lavoratori che vivono in un territorio in trincea. Invitiamo tutti i colleghi degli altri comuni a seguire il nostro esempio e ad astenersi dal lavoro organizzando presidi in tutti i Comuni. Solo se la lotta diventerà totale si potranno ottenere i risultati sperati, la stabilizzazione”.
(Ansa)
categorie: Notizie Reggio Calabria, lavoro
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