POLISTENA (RC) – Nel corso del convegno sul tema “Minori e internet, utilità e rischi”, organizzato dall’Istituto d’Istruzione “G. Renda”, in un auditorium comunale gremito di studenti degli istituti superiori cittadini e di alunni delle medie di Polistena, San Giorgio Morgeto e Melicucco, è stato il commissario capo Gaetano Di Mauro, dirigente del settore operativo del Compartimento di Reggio Calabria della Polizia postale e delle comunicazioni, accompagnato dall’ispettore capo Luigi Amalfitano, dall’assistente Francesco Anastasi e dall’agente scelto Gabriele Corbillo, a presentare il progetto “Non perdere la bussola”.
Insegnare ai ragazzi ad usare responsabilmente internet e YouTube è lo scopo principale del progetto nato dalla collaborazione tra la polizia delle Comunicazioni, lo stesso sito YouTube e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
E proprio da Polistena, la polizia delle Comunicazioni, insieme a YouTube, ha iniziato una serie di incontri nelle scuole calabresi con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi come sfruttare le potenzialità comunicative delle community online senza correre i rischi connessi alla tutela della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adescamento da parte di persone pericolose che si celano sotto false generalità.
Una tematica davvero molto importante che ha acquisito una grande risonanza in questi ultimi tempi. Per questo che “Non perdere la bussola” intende fornire ai destinatari dell’iniziativa, studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, gli strumenti conoscitivi per garantire una navigazione in Internet sicura e consapevole.
«L’Istituto G. Renda di Polistena " ha affermato la dirigente dell’Istituto, prof.ssa Pasqualina Maria Zaccheria " vuole offrire un valido contributo ai giovani, insegnando loro la prudenza, l’equilibrio e quanto serve per essere veri navigatori di internet. I nostri giovani sono esposti, come tutti, ai pericoli della rete che costituiscono un limite allo sviluppo della comunicazione sul web.
Da qui un progetto di formazione volto a fornire gli strumenti conoscitivi per una navigazione in internet sicura e consapevole. Bisognerebbe prendere coscienza " ha affermato la dirigente Zaccheria " che spesso i nostri adolescenti vengono lasciati soli nei momenti più difficili della loro vita, in particolar modo in quei momenti della crescita in cui hanno bisogno di essere guidati e sostenuti.
Da qui le amicizie virtuali, i giochi virtuali e così via fino al punto di confondere anche il senso vero della vita che non è certamente virtuale».
Il commissario capo Di Mauro, insieme al suo team, rispondendo anche alle domande dei ragazzi, ha dato numerose informazioni, invitando i giovani a non vendere su internet cd masterizzati, a non immettere su internet immagini private e personali, a non scaricare musica e film tutelati dai diritti d’autore, a non divulgare, cedere e vendere immagini e filmati con protagonisti, in rapporti sessuali, minori di 18 anni e adulti.
Il team della polizia delle comunicazioni del Compartimento di Reggio Calabria, attraverso una serie di slide, ha spiegato agli studenti il corretto uso di alcuni programmi legali, all’interno dei quali, attraverso file condivisi, si possono veicolare reati, quali la pedofilia, l’accesso abusivo al sistema informatico, la diffamazione, le molestie.
Queste le aree d’intervento specifiche della polizia delle comunicazioni: hacking; E-Commerce; pedofilia on line, pirateria satellitare e telefonica; eversione; gestione e sviluppo area tecnica. L’attività d’indagine del Compartimento reggino diretto dal dott. Sergio Iannello, riguarda anche le chat, il web e le mail.
Attilio Sergio
Gazzetta del sud
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