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Incubo smottamenti a Piscopio e Triparni – Detriti e massi rallentano la circolazione sulla Statale 18 e sull’arteria provinciale per Stefanaconi

VIBO VALENTIA – Ore di paura nelle frazioni Piscopio e Triparni di Vibo Valentia dove da 72 ore incombe il pericolo frane. La situazione potrebbe drammaticamente precipitare, se non smette di piovere, soprattutto in località “Varelli”, a Piscopio. Nella frazione, un esteso movimento franoso rischia di ingoiare decine di abitazioni realizzate a pochi metri da un costone, in parte, scivolato nella valle dei mulini.

Uno smottamento di terreno, infatti, la notte scorsa ha letteralmente ostruito il torrente Varelli che si sta ingrossando di ora in ora. La strozzatura, infatti, ha creato un invaso che in caso di improvvisa esondazione potrebbe mettere in serio pericolo decine di famiglie che abitano lungo il corso d’acqua.

La frana, staccatasi dal costone, ha spazzato via un pioppeto e parte di un uliveto il cui proprietario, Michele Patania, pochi mesi fa, con fondi propri, aveva cercato di mettere in sicurezza.

Ieri mattina per quantificare i primi danni provocati dagli smottamenti di terreno sono intervenuti: tecnici della Protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri e lo stesso presidente di Circoscrizione Pietro Comito il quale, dopo un sopralluogo in località “Varelli” ha detto: «Il Comune aspetta la tragedia prima di intervenire per fermare il dissesto idrogeologico che sta lentamente minando la frazione.

Ogni anno dalla Regione " aggiunge " arrivano parecchi soldini per mettere in sicurezza il territorio comunale. Nonostante ciò l’Amministrazione non ha mai speso una lira per consolidare il costone “Varelli” che rappresenta una minaccia per tutti. In più di un’occasione ho denunciato il pericolo allo stesso sindaco che ha fatto orecchie da mercante».

In fibrillazione anche gli abitanti delle località Mesima, Paparella e Parmentello dove i residenti sono pronti ad abbandonare la propria casa se continua a piovere. Non meno grave la situazione sia nella prima che nella seconda traversa Giampieri e in piazza San Michele dove i lavori di riqualificazione ambientale sono stati avviati da diverso tempo.

«Nel 2006 " insiste il presidente Comito " avevo segnalato il pericolo a chi di dovere. Dopo 4 anni non è cambiato assolutamente nulla. Spero che il Comune, dopo queste ultime frane, completi gli interventi di recupero».

Un discorso a parte lo merita il campo sportivo di Piscopio i cui lavori sono stati ultimati a novembre dello scorso anno. Con le piogge di questi giorni un intero costone, che sovrasta l’impianto sportivo, rischia di sgretolarsi se non si interviene con una certa urgenza. Per il momento la situazione è sotto controllo. «Almeno così " ribadisce il presidente di Circoscrizione " sostengono i tecnici della Protezione civile».

Preoccupazione anche a Triparni dove nella centralissima via Roma sta per franare la piazzetta principale realizzata appena 3 anni. Un vasto movimento franoso, inoltre, interessa località “Chiusa”. In tutta l’area, che si incunea tra le abitazioni della frazione, i segni dello scollamento del terreno sono visibili da parecchi metri.

Gli abitanti della zona sono pronti a lasciare la propria casa se le condizioni metereologiche non miglioreranno nelle prossime ore. «Ci troviamo punto e a capo " evidenzia Giuseppe Crudo " perché nessuno ha mai pensato di intervenire con progetti appropriati per fermare il dissesto idrogeologico in atto nella frazione».

Dello stesso avviso Giuseppe Mamone il quale asserisce: «All’ultimo momento si può fare veramente poco. Certi lavori non sono più rimandabili. Se i soldi ci sono si spendano per farci stare tranquilli. Non possiamo vivere con questa preoccupazione».

Smottamenti franosi di una certa consistenza si registrano anche sulla Statale 18 nel tratto “Vibo Valentia-Longobardi”. In più punti il costone è venuto giù creando un certo allarme tra gli automobilisti. Nell’alluvione del 3 luglio 2006 l’arteria era stata pesantemente danneggiata.

Pericolo frane anche sulla “Vibo Valentia-Stefanaconi”. Sulla strada provinciale, le ruspe, sono a lavoro da 2 giorni per rimuovere terriccio e massi caduti dal costone sovrastante.

Infine, altri smottamenti sono segnalati sulla strada “522″, nel tratto “Pizzo-Vibo Marina”. Per riportare una certa tranquillità tra la popolazione, la situazione viene costantemente monitorata dai tecnici della Protezione civile che hanno già passato ai raggi “X” le zone a rischio frane.

Lino Fresca

Gazzetta del sud

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