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	<title>Commenti a: Carbone a Saline, si decide di non decidere &#8211; Legambiente: &#171;Non vogliono prendersi responsabilit&#224; perch&#233; sanno che mancano le condizioni minime&#187;</title>
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	<description>Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</description>
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		<title>Di: mimmo</title>
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		<dc:creator>mimmo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 21:47:14 +0000</pubDate>
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		<description>mi sembra sbagliato e controproducente pensare di impedire la costruzione della centrale a carbone a Saline votando l&#039;oasi del pantano di Saline. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anzi, credo che sortisca degli effetti contrari, anche nei confronti del FAI oltre che, in misura maggiore, contro noi stessi, impedendoci di reagire, di alzare la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;piuttosto, si deve informare la gente del posto, di Reggio, della Calabria e d&#039;Italia su quali sono i pro e quali i contro di un&#039;opera fuori dal tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una centrale a carbone a Saline, inevitabilmente render&#224; l&#039;aria che respirano i reggini, &quot;tutti&quot;, ricchi e poveri, occupati e disoccupati, delinquenti e persone per bene, molto diversa da quella che i loro polmoni hanno conosciuto fino ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bisogna avere il coraggio e la determinazione che la strada giusta &#232; quella di informare, di proporre alternative logiche e realizzabili (che dite dei pannelli solari e delle centrali eoliche, soluzioni che nel nord Europa adottano con quel poco di sole e di vento che possono disporre).Â &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono certo che i cittadini-elettori, abituati da sempre ai voti di scambio, ai favori, alle illusorie promesse di un posto di lavoro non sarebbero disposti a scendere a patti su questi argomenti, dopo un capillare lavoro di informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono certo che quel perverso meccanismo di svendita e di baratto della propria coscienza, di rinuncia alla libert&#224; di essere e di decidere civilmente in nome di qualcosa gestibile, visibile, reversibile (oggi ti do il voto e se non ottengo niente magari la prossima volta lo dar&#242; ad un altro) nulla potr&#224; contro un nemico invisibile, contro un cielo sempre pi&#249; grigio (noi che siamo sempre cresciuti con aria e sole da fare invidia a tanti), contro le prime malattie, le prime morti, magari di familiari e parenti. nulla pi&#249; sar&#224; reversibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;queste cose devono essere dette alla cittadinanza, cose vere e reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nel 1997 sono stato in una cittadina della Bosnia per un progetto di cooperazione. ebbene la citt&#224; aveva un&#039;aria inconfondibile, quella di una centrale a carbone. te la senti addosso, nelle narici e non va pi&#249; via fino a quando rimani in quella zona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse la centrale non si far&#224;, forse &#232; uno dei tanti strumenti di questa classe politica che governa il Paese di abbeverare le mandrie e da esse nutrirsi con tanto latte e formaggi e ricotta e burro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prescindendo dalla costruzione della centrale al carbone, cugina del ponte sullo stretto, entrambi cibo per bocche sazie ma sempre affamate di potere e denaro, se continuiamo a sperare che le cose possano cambiare con poco, se pensiamo che decenni di cappa omertosa possano svanire dando un voto politico alÂ FAI, su cui puntiamo le nostre poche speranze, delegandolo in compiti che non gli competono, mentre noi badiamo al nostro conto corrente, compriamo cellulari (il rilevatore di ricchezza di questo Paese secondo Berlusconi), ci ubriachiamo all&#039;idea del successo, invidiamo escort (puttane per chi cerca un alibi nella parola inusuale) e imitiamo truffatori e ricattatori che bucano il video, fino a quandoÂ guardiamo programmi televisivi che inibiscono le intelligenze, votiamo abili venditori di fumo che in nome del nostro perenne essere contro qualcosa, unico modo che molti usano per nascondere il loro senso di frustrazione, ottengono consensi e si occupano unicamente delle percentuali di consensi, rimarremo sempre prigionieri dell&#039;idea del domani migliore, di una vincita alla lotteria, del sogno che altri cambino quel che noi neghiamo ai nostri figli, la libert&#224; di essere individui che rispettino le regole della societ&#224; in cui vivono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della civilt&#224;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e non mi si venga a dire che &#232; facile parlare se sei lontano, perch&#233; non &#232; vero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la differenza &#232; come ci si rapporta alla societ&#224;, nel pensare che si debba solo avere e non dare, quasi per un diritto insito nell&#039;esser nato, nel convincersi ( altro alibi) che devono essere gli altri a fare il primo passo e spesso non basta perch&#233; si pretende che tutti gli altri facciano il primo passo, solo allora saremo disposti a seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&#232; la logica dell&#039;essere furbo che domina da sempre l&#039;Italia e che negli ultimi 20 anni &#232; diventata l&#039;unica Bibbia, anche per i praticanti e i credenti cattolici, che vanno a messa tutte le domeniche e che hanno ben capito l&#039;importanza della confessione de del perdono, adattandolo al proprio egoismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;basta guardare con un minimo di criticit&#224; quello che ci propina una politica che bada solo alle percentuali di consenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;penso che ognuno di noi, in ogni contesto, debba iniziare a scegliere, a decidere e rischiare del suo e non continuare a tentennare sperando che gli eventi decidano per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lasciamo stare il FAI, se riteniamo che sia una presenza importante nel Paese pi&#249; bello del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra sbagliato e controproducente pensare di impedire la costruzione della centrale a carbone a Saline votando l&#8217;oasi del pantano di Saline. </p>
<p>anzi, credo che sortisca degli effetti contrari, anche nei confronti del FAI oltre che, in misura maggiore, contro noi stessi, impedendoci di reagire, di alzare la testa.</p>
<p>piuttosto, si deve informare la gente del posto, di Reggio, della Calabria e d&#8217;Italia su quali sono i pro e quali i contro di un&#8217;opera fuori dal tempo.</p>
<p>una centrale a carbone a Saline, inevitabilmente render&agrave; l&#8217;aria che respirano i reggini, &#8220;tutti&#8221;, ricchi e poveri, occupati e disoccupati, delinquenti e persone per bene, molto diversa da quella che i loro polmoni hanno conosciuto fino ad oggi.</p>
<p>bisogna avere il coraggio e la determinazione che la strada giusta &egrave; quella di informare, di proporre alternative logiche e realizzabili (che dite dei pannelli solari e delle centrali eoliche, soluzioni che nel nord Europa adottano con quel poco di sole e di vento che possono disporre).Â </p>
<p>sono certo che i cittadini-elettori, abituati da sempre ai voti di scambio, ai favori, alle illusorie promesse di un posto di lavoro non sarebbero disposti a scendere a patti su questi argomenti, dopo un capillare lavoro di informazione.</p>
<p>sono certo che quel perverso meccanismo di svendita e di baratto della propria coscienza, di rinuncia alla libert&agrave; di essere e di decidere civilmente in nome di qualcosa gestibile, visibile, reversibile (oggi ti do il voto e se non ottengo niente magari la prossima volta lo dar&ograve; ad un altro) nulla potr&agrave; contro un nemico invisibile, contro un cielo sempre pi&ugrave; grigio (noi che siamo sempre cresciuti con aria e sole da fare invidia a tanti), contro le prime malattie, le prime morti, magari di familiari e parenti. nulla pi&ugrave; sar&agrave; reversibile!</p>
<p>queste cose devono essere dette alla cittadinanza, cose vere e reali.</p>
<p>nel 1997 sono stato in una cittadina della Bosnia per un progetto di cooperazione. ebbene la citt&agrave; aveva un&#8217;aria inconfondibile, quella di una centrale a carbone. te la senti addosso, nelle narici e non va pi&ugrave; via fino a quando rimani in quella zona. </p>
<p>forse la centrale non si far&agrave;, forse &egrave; uno dei tanti strumenti di questa classe politica che governa il Paese di abbeverare le mandrie e da esse nutrirsi con tanto latte e formaggi e ricotta e burro.</p>
<p>prescindendo dalla costruzione della centrale al carbone, cugina del ponte sullo stretto, entrambi cibo per bocche sazie ma sempre affamate di potere e denaro, se continuiamo a sperare che le cose possano cambiare con poco, se pensiamo che decenni di cappa omertosa possano svanire dando un voto politico alÂ FAI, su cui puntiamo le nostre poche speranze, delegandolo in compiti che non gli competono, mentre noi badiamo al nostro conto corrente, compriamo cellulari (il rilevatore di ricchezza di questo Paese secondo Berlusconi), ci ubriachiamo all&#8217;idea del successo, invidiamo escort (puttane per chi cerca un alibi nella parola inusuale) e imitiamo truffatori e ricattatori che bucano il video, fino a quandoÂ guardiamo programmi televisivi che inibiscono le intelligenze, votiamo abili venditori di fumo che in nome del nostro perenne essere contro qualcosa, unico modo che molti usano per nascondere il loro senso di frustrazione, ottengono consensi e si occupano unicamente delle percentuali di consensi, rimarremo sempre prigionieri dell&#8217;idea del domani migliore, di una vincita alla lotteria, del sogno che altri cambino quel che noi neghiamo ai nostri figli, la libert&agrave; di essere individui che rispettino le regole della societ&agrave; in cui vivono.</p>
<p>della civilt&agrave;.</p>
<p>e non mi si venga a dire che &egrave; facile parlare se sei lontano, perch&eacute; non &egrave; vero. </p>
<p>la differenza &egrave; come ci si rapporta alla societ&agrave;, nel pensare che si debba solo avere e non dare, quasi per un diritto insito nell&#8217;esser nato, nel convincersi ( altro alibi) che devono essere gli altri a fare il primo passo e spesso non basta perch&eacute; si pretende che tutti gli altri facciano il primo passo, solo allora saremo disposti a seguire.</p>
<p>&egrave; la logica dell&#8217;essere furbo che domina da sempre l&#8217;Italia e che negli ultimi 20 anni &egrave; diventata l&#8217;unica Bibbia, anche per i praticanti e i credenti cattolici, che vanno a messa tutte le domeniche e che hanno ben capito l&#8217;importanza della confessione de del perdono, adattandolo al proprio egoismo.</p>
<p>basta guardare con un minimo di criticit&agrave; quello che ci propina una politica che bada solo alle percentuali di consenso.</p>
<p>penso che ognuno di noi, in ogni contesto, debba iniziare a scegliere, a decidere e rischiare del suo e non continuare a tentennare sperando che gli eventi decidano per noi.</p>
<p>lasciamo stare il FAI, se riteniamo che sia una presenza importante nel Paese pi&ugrave; bello del mondo.</p>
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