CAMPOBASSO – Con due nuovi arresti si allarga l’inchiesta, partita dal Molise sul sequestro e l’omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia che dopo aver vissuto a Campobasso è scomparsa a Milano nello scorso mese di novembre. Nel capoluogo lombardo sono finiti in manette (dopo i due arresti effettuati in Molise all’inizio di febbraio) Gaetano C. e la moglie Giuseppina, presunti complici del sequestro.
I due, proprietari di un capannone messo sotto sequestro per accertare la presenza di tracce della Garofalo, secondo gli investigatori avrebbero coperto gli autori del rapimento. In particolare avrebbero anche mentito su alcune circostanze per depistare le indagini.
I due coniugi saranno interrogati oggi dal Gip di Milano Giuseppe Gennari. Marito e moglie, stando alle verifiche di inquirenti e investigatori, avrebbero mentito su alcune circostanze per depistare le indagini su quello che potrebbe essere definito il primo caso di “lupara banca” in Lombardia.
Nel sequestro sono indagate quattro persone tra cui Carlo Cosco, l’ex convivente della donna (hanno una figlia di 16 anni), appartenente all’omonima “famiglia” calabrese, arrestato più di due settimane fa a Campobasso assieme a Massimiliano Sabatino per avere aggredito la collaboratrice di giustizia a maggio dell’anno scorso nel capoluogo del Molise.
(Ansa)
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