REGGIO CALABRIA – Blitz della polizia postale di Reggio Calabria contro la pedofilia on line. In manette un insegnante elementare e uno studente. Sessanta perquisizioni in 37 citta’. Indagate altre cinque persone e sequestrati anche 92 computer.
L’operazione e’ stata possibile grazie ai contatti in rete tra un agente infiltrato e un indagato. Poi, grazie alla ricerca delle immagini divulgate dall’uomo, e’ stato possibile risalire ad altri 55 utenti intenti a scaricare e condividere immagini vietate.
L’operazione “Simon40″ che ha portato all’arresto di due persone con altri cinque indagati è stata coordinata dalla Procura di Reggio Calabria. Il maestro elementare arrestato ha 50 anni ed in insegna in una scuola elementare del Veneto mentre lo studente, ventenne, risiede nel Trentino Alto Adige.
Uno degli indagati, che risiede in Veneto, era stato già arrestato per fatti analoghi nel mese di ottobre 2009. L’attività investigativa svolta dalla Polizia postale di Reggio Calabria nasce dal monitoraggio della rete Internet attuato da specialisti che, operando sotto copertura, attraverso canali di file sharing hanno individuato una rete di pedofili dediti alla cessione e scambio di materiale di genere vietato ed all’adescamento di minori.
L’operazione prende il nome dal nickname “Simon40″ (pseudonimo di rete) di un indagato residente in Lombardia, di 40 anni, il quale, attraverso una webcam aveva diffuso delle immagini pedo-pornografiche via web.
E’ stato un agente sotto copertura della Polizia postale di Reggio Calabria, che si fingeva di 13 anni, ad aver preso contatti con “Simon40″ il quale, dopo un breve periodo di conversazioni ha ceduto all’agente immagini pedo-pornografiche.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare il luogo di connessione alla rete Internet e di risalire alla rete di pedofilia on line.
(Ansa)
1 commento
vincenzo 3 agosto 2010 alle 04:58
certo che nel terzo millenium si sono accumulate molte malattie psicologiche , l’italia una nazione di guerrieri che diventa una nazione di gay e pedofili , tutto questo mi fa vergognare di essere italiano ,ecco perchè non c’è religione , non c’è legge che tenga , insomma perchè non si mettono i lavori forzati nella miniere e che tutte queste persone ammalati psicologicamente si rendano utile alla propria nazione , non pensate ?
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