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“Sabato del villaggio”, Giuseppe Ayala e la lotta alla mafia – Racconterà la leggenda Borsellino

LAMEZIA TERME – «È bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno. Chi non ha paura muore una volta sola». Queste parole di Paolo Borsellino sono rimaste impresse nel cuore e nell’animo di Giuseppe Ayala, 65 anni, magistrato, giudice ma soprattutto amico di Giovanni Falcone e Borsellino i due magistrati siciliani con cui Ayala era legato da un rapporto di lavoro che aveva un obiettivo comune, quello di liberare dalla condizione d’illegalità diffusa la Sicilia e l’intero Paese.

Per le nuove generazioni il magistrato continua la sua lotta contro l’illegalità e a loro dedica questa affermazione: «Io penso, e l’ esperienza me lo conferma, che i giovani abbiano un grande bisogno di riferimenti certi, puliti e solidi cui ancorare le loro scelte future. Poter dare un contributo ad un’esigenza tanto importante mi fa sentire in dovere di non risparmiarmi».

Per ricordare e trasmettere agli altri quel legame cementato dal dolore per la perdita di cari amici e colleghi che con loro lavoravano in una terra di frontiera qual’era e qual è ancor oggi la Sicilia, Ayala ha scritto un testo edito da Mondadori a maggio del 2008 intitolato “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino».

Di questo parlerà il magistrato sabato prossimo alle 18 al Teatro Grandinetti, nella rassegna “Sabato del villaggio” ideata dal centro studi Koinè presieduto da Raffaele Gaetano, docente di filosofia.

Quella di Ayala sarà una testimonianza, ma anche e soprattutto una fedele e puntuale ricostruzione dei quasi dieci anni di vita del pool antimafia in cui il magistrato è entrato a far parte dal 1982.

Il magistrato ha sostenuto l’accusa nei più significativi processi istruiti dal pool dell’ufficio istruzione guidato da Antonino Caponnetto e, in particolare, nel cosiddetto maxiprocesso in Corte d’assise a Palermo dal febbraio 1986 al dicembre 1987 a carico di 475 imputati. Nel 1996 per due legislature Ayala è stato eletto senatore.

Dora Anna Rocca

Gazzetta del sud

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