CATANZARO – Da Novara a Catanzaro i lavoratori Phonemedia (Gruppo Wccr) la loro battaglia l’hanno vinta. È arrivata infatti alle 11 di ieri la notizia che il giudice fallimentare ha posto sotto sequestro Omega spa e ne ha disposto il commissariamento. La sentenza è stata pronunziata in anticipo rispetto alle 48 ore che lo stesso magistrato si era dato nell’udienza celebrata il 22 febbraio a Novara dopo aver rifiutato la richiesta di concordato preventivo avanzata dal legale dell’azienda.
La vicenda Phonemedia è arrivata al capolinea: dopo mesi di manifestazioni, di occupazioni, i lavoratori dell call center di Santa Maria, che non percepiscono lo stipendio da oltre 150 giorni, potranno contare su un commissario super partes che concederà loro la cassa integrazione in deroga e potrà, qualora ne sussistano ancora i presupposti, rilanciare l’attività recuperando le commesse e creare così nuovi sbocchi occupazionali.
Certo la concessione della cassa integrazione in deroga non significa avere ottenuto un lavoro, «ma rimane un grande obiettivo " ha aggiunto Daniele Carchidi " e quel che più conta è che siamo riusciti a strappare dalle mani di queste persone dai pochi scrupoli tanta gente che su questo lavoro aveva creato le basi per costruire un futuro solido».
Hanno stappato spumante in strada e offerto da bere ai passanti e cosa importa se, per un po’, il traffico s’è intasato: gli stessi automobilisti hanno applaudito, gioito per quello che può essere considerato un evento. Con i lavoratori, anche i ragazzi del collettivo “Riscossa”, quelli che si sono beccati una multa salata per aver occupato viadotto Bisantis lo scorso 20 gennaio.
Al grido “Sindaco stiamo arrivando, festeggi con noi, questa vittoria è anche la sua che ci ha ospitati per 25 giorni offrendoci il servizio mensa e il trasporto gratuito, è l’unica istituzione che ci ha sostenuti” i lavoratori sono andati in Comune per essere ricevuti dal primo cittadino Rosario Olivo che li ha accolti nella sala concerti.
«Siete stati voi i protagonisti di questa vittoria, ci avete creduto da sempre. Sono partecipe della vostra gioia e quando accadono drammi sociali di questa portata non si può che mostrare interesse, altrimenti dovremmo registrare una caduta delle istituzioni.
Nessuno di fronte a questi fatti può rimanere in silenzio, nessuno può tirarsi indietro. Era nostro dovere aiutarvi. Il Comune non è solo il luogo dove si firmano certificati, ma è il luogo dove si danno risposte concrete ai cittadini. Il Comune è la casa dei cittadini».
Si è conclusa con un epilogo positivo una giornata iniziata con un ennesimo sit-in di protesta da parte degli operatori del call center di Santa Maria. Alle otto del mattino i lavoratori hanno manifestato sotto la sede di Confindustria Catanzaro.
Erano venuti a conoscenza del fatto che la Fistel Cisl con un legale di Omega spa avrebbero dovuto firmare con Confindustria un accordo per ottenere la cassa integrazione straordinaria.
«La vertenza ha carattere nazionale e l’azienda dopo mesi di silenzio non può " ha affermato Franco Arena segretario provinciale Flc-Cgil " mandare telegrammi alle sigle sindacali per aprire un tavolo sulla cassa integrazione. Noi non pemetteremo che la vita di queste persone rimanga appesa ad Omega Spa».
Anche il segretario generale della Uilcom Nicola Coppoletta ha ribadito l’opportunità di attenedere l’esito della sentenza del tribunale, perchè «è troppo facile per l’azienda chiedere la cassa integrazione quando pende un giudizio». Non c’è stato nessuno incontro a Confindustria: Luigi Severini responsabile relazioni industriali ha chiarito che gli accordi di una certa rilevanza non si possono firmare se non c’è l’unione della triplice.
Ma l’incontro non ci sarebbe stato a prescindere: i lavoratori hanno bloccato l’accesso a Confindustria e la Fistel Cisl era già stata avvisata che, per ragioni di ordine pubblico, era meglio non farsi viva. «Sarebbe stato inutile comunque venire qui " ha detto ancora Severini " in una vertenza di ordine nazionale non possono essere prese decisioni differenti tra regionii. Mi è stato anche proposto dal legale aziendale di firmare il documento via fax, ricevendo come risposta un ennesimo no».
La Fistel Cisl ha comunque siglato l’accordo per la cassa integrazione in deroga con Omega spa, pare a Lamezia Teme. Francesco Canino, segretario generale della Fistel ha affermato che «dopo mesi di latitanza aziendale, si è riusciti a costringere la proprietà ad un ultimo gesto di responsabilità nei confronti dei propri dipendenti, attraverso una formale dichiarazione di crisi che consentirà l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga».
Un accordo discutibile visto che è firmato in assenza dell’unione delle parti sociali e sulla cui validità comunque sarà tenuta ad esprimersi oggi la Regione. Rimane aperta la vicenda Multivoice, che fa sempre capo a Phonemedia, su cui si dovranno pronunciare i giudici di Vibo Valentia il 16 marzo.
Gabriella Passariello
Gazzetta del sud
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