mar, 07 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 15 ospiti, 3 bot

Lido-Settingiano: ferrovia a rischio, ecco i primi responsi – Forse necessari nuovi carotaggi. Intanto pende una richiesta di proroga delle indagini

CATANZARO – Arrivano le prime risposte dal superconsulente della Procura: accettabile nelle strutture portanti, la percentuale di cemento nella mescola utilizzata invece per la realizzazione delle banchine laterali è piuttosto bassa. Il responso è stato consegnato nei giorni scorsi al pm Gerardo Dominijanni, titolare del fascicolo sul presunto utilizzo di cemento depotenziato per la realizzazione della tratta ferroviaria fra Settingiano e Catanzaro Lido. [ » ]

Roberto Vecchioni in concerto per il secondo appuntamento di “Fatti di musica 2010″ e “Lamezia d’Autore” – Sarà premiato col “Riccio d’argento”

LAMEZIA TERME – Domani sera (26 febbraio) alle ore 21.00 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, secondo appuntamento di "Fatti di Musica Radio Juke Box 2010" e "Lamezia d’Autore" con il concerto di Roberto Vecchioni, unico in Calabria del nuovo tour "In Cantus" appena partito da Firenze. [ » ]

Rischio frane, la Gdf ha sequestrato un centro commerciale in costruzione vicino Maierato

PIZZO (VV) – La Guardia di finanza ha sequestrato a Pizzo una costruzione in fase di realizzazione, destinata ad ospitare un centro commerciale, ubicata in un’area in cui era in atto una frana e che rischiava, dunque di crollare. Ad ordinare il sequestro preventivo della struttura, con un provvedimento d’urgenza, è stata la Procura della Repubblica di Vibo Valentia. [ » ]

Il cuore milanese della ‘ndrangheta

«La Piana è cosa nostra, facci capisciri». Aldo Micichè, faccendiere con residenza a Caracas, parla chiaro. Lui, ex democristiano, non ha dubbi. Prosegue: «Ricordati che la politica si deve saper fare e quindi fagli capire che in Calabria dove si muove ha bisogno di noi. E quando dico noi intendo Gioacchino e Antonio». Breve glossario: Antonio e Gioacchno Piromalli sono i giovani eredi di una delle cosche più potenti della ‘ndrangheta. [ » ]

La sfortuna di Scopelliti? Non essere nato a Palermo – Il ricordo della figlia Rosanna: oggi è difficile trovare persone che credono nella giustizia e nel diritto come faceva papà

CATANZARO – È il pomeriggio del 9 agosto 1991 quando il magistrato di Cassazione Antonino Scopelliti viene ucciso nel suo paese natale, Campo Calabro, alle porte di Reggio Calabria. Il suo nome rimane soltanto quattro giorni sulle pagine dei giornali, poi l’oblio. Solo l’impegno di sua figlia Rosanna, a distanza di vent’anni, ha rotto il sostanziale silenzio intorno alla figura del giudice. [ » ]

Vertenza Phonemedia, Finalmente i lavoratori possono brindare – Spumante offerto ai passanti, poi tutti in Municipio per festeggiare con il sindaco Rosario Olivo

CATANZARO – Da Novara a Catanzaro i lavoratori Phonemedia (Gruppo Wccr) la loro battaglia l’hanno vinta. È arrivata infatti alle 11 di ieri la notizia che il giudice fallimentare ha posto sotto sequestro Omega spa e ne ha disposto il commissariamento. La sentenza è stata pronunziata in anticipo rispetto alle 48 ore che lo stesso magistrato si era dato nell’udienza celebrata il 22 febbraio a Novara dopo aver rifiutato la richiesta di concordato preventivo avanzata dal legale dell’azienda. [ » ]

Quattrocento sfollati aspettano notizie – Scuola ancora chiusa: le lezioni continueranno a tenersi nelle aule messe a disposizione dalla Polizia

MAIERATO (VV) – Si è conclusa ieri la seconda fase del piano di rientro degli abitanti a Maierato. Altre 700 persone, infatti, hanno raggiunto le proprie abitazioni. A conti fatti, dunque, sono circa mille e 900 i residenti rientrati. Il problema rimane adesso per i 400 della “zona rossa” costretti a rimanere, a tempo indeterminato, ancora fuori dalle loro case. [ » ]

Narcotraffico, chiesti 468 anni di carcere – Alla sbarra 26 imputati. I rapporti con le ‘ndrine della Locride e le ramificazioni in Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania

REGGIO CALABRIA – Dure, durissime le richieste del pm Nicola Gratteri nel processo “Chiosco grigio”. Per i ventisei imputati di narcotraffico che hanno scelto il rito abbreviato il rappresentante dell’accusa ha chiesto condanne che variano dai 17 ai 20 anni. Complessivamente le richieste ammontano a 468 anni e 6 mesi di reclusione e multe per 765 mila euro. La requisitoria di Gratteri ha assorbito l’udienza del processo che si sta celebrando nell’aula bunker di viale Calabria davanti al gup Santo Melidona. [ » ]