CORIGLIANO (CS) – Sono stati licenziati tutti i dipendenti dell’ex Sibaritide Spa, comprese le 65 unità lavorative del “cantiere” di Corigliano. Adesso, però, entro martedì o mercoledì prossimi, gli stessi dovranno essere assunti all’interno della società che con una specifica ordinanza sindacale, la numero 55 del 26 febbraio 2010, è stata incaricata da parte del Comune di Corigliano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della differenziata.
Si tratta della “Ecoross”, che si occuperà dell’ambiente in città per i prossimi sei mesi o, comunque, per il tempo necessario alla realizzazione dell’ambizioso progetto che i comuni della Calabria del nord est, un tempo serviti dalla Sibaritide Spa (società a capitale misto pubblico privato), dovrebbero trasformare in realtà con un consorzio per la partecipazione ad una gara d’appalto di respiro europeo e che mira sostanzialmente al ciclo combinato dei rifiuti.
Presso la prefettura di Cosenza, il 18 febbraio scorso, i dipendenti dell’ex Sibaritide, i rappresentanti delle amministrazioni comunali (con in testa il Comune di Corigliano) e le organizzazioni sindacali hanno siglato un accordo che assicura il mantenimento dei posti di lavoro ai dipendenti dell’ormai estinta società per azioni.
Nonostante tali rassicurazioni, però, nella giornata di ieri, gli ex dipendenti coriglianesi hanno minacciato a più riprese di impedire alla “Ecoross”, che ufficialmente ha preso servizio a Corigliano alle ore 4 di questa mattina, di svolgere il lavoro di raccolta dei rifiuti, pulizia delle strade e dei cassonetti. Una presa di posizione decisa e forte determinata dalla volontà dei dipendenti ex Sibaritide di entrare in pieno possesso delle postazioni lavorative all’interno della nuova società affidataria.
Il 25 febbraio scorso, presso la Inas industria Cosenza, i sindacati di categoria hanno firmato l’accordo per il licenziamento delle unità lavorative, 136 in tutto, della Sibaritide Spa che adesso, messi in mobilità, dovranno attendere martedì per la regolare assunzione all’interno della nuova società che si occuperà della raccolta dei rifiuti.
Stando a voci ufficiali provenienti da Palazzo di Città, 65 dipendenti coriglianesi saranno assunti dalla “Ecoross” mentre altre due unità lavorative saranno direttamente assunte dal Comune coriglianese al fine di svolgere il servizio di autisti di scuolabus.
L’incarico conferito alla “Ecoross” graverà sulle casse del Comune di Corigliano in maniera meno incisiva e costosa rispetto a quanto previsto dalla gara d’appalto andata deserta per l’affido del servizio raccolta rifiuti. Sembra ci sia un risparmio di 200 o 300 mila euro, determinato a quanto pare anche dall’abbassamento delle ore lavorative dei dipendenti che lavoreranno un’ora in meno.
Nulla di ufficiale al momento, come ancora non è ufficiale il posto di lavoro dei dipendenti ex Sibaritide spa che ad oggi sono in mobilità. Bisognerà attendere mercoledì per comprendere che futuro lavorativo avranno i 65 coriglianesi, operai che continuano a nutrire il beneficio del dubbio in tutta la vicenda nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione Straface.
Emilia Pisani
Gazzetta del sud
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