1 marzo, 2010
In marcia contro la mafia – Dopo Locri (2008) e Crotone (2009), la terza Manifestazione nazionale del Primo Marzo a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA – Un corteo di migliaia di persone, secondo gli organizzatori, ha percorso in mattinata le strade del centro di Reggio Emilia, in occasione della terza Manifestazione nazionale del Primo Marzo per la democrazia e la legalità contro le mafie e le massonerie deviate.
Dopo Locri nel 2008 e Crotone nel 2009, quest’anno la manifestazione – espressione dell’Alleanza con la Locride e la Calabria (sottoscritta a livello nazionale da 720 enti e 3000 persone) e intitolata ‘Da Sud a Nord: un’Alleanza per la democrazià – si è tenuta per la prima volta fuori dalla Calabria.
Questo fa seguito all’intenzione di realizzare l’evento, un anno su tre, in una località in cui l’Alleanza ha una forte presenza e si sia distinta in un chiaro impegno di lotta contro l’infiltrazione della ‘ndrangheta e delle massonerie deviate.
Dall’Alleanza – nata nel 2008 su iniziativa del Consorzio sociale Goel, Comunità libere e Calabria Welfare – a Reggio Emilia ha preso vita CoLoRe (Coordinamento Locride-Reggio Emilia), composto da circa 150 tra persone ed enti, ed è nato un Osservatorio civico territoriale.
Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio e quello di Cutro, Salvatore Migale, la presidente della Provincia di Reggio, Sonia Masini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, parlamentari, esponenti del sindacato e del mondo economico.
“Siamo orgogliosi e felici di ospitare questa manifestazione a Reggio Emilia, città del Tricolore e medaglia d’oro al valor militare per la Lotta di Liberazione – ha detto il sindaco Delrio – Vorremmo che questa manifestazione diventasse Giornata della legalità in tutto il Paese, contro corruzione, illegalità e mafie”.
“Non è un caso – ha detto il presidente del consorzio coop sociali della Locride Goel, Vincenzo Linarello – che la prima manifestazione del Primo Marzo fuori della Calabria si sia svolta a Reggio Emilia. Qui non si è ceduto alla rimozione del problema mafia e questi sono problemi che non riguardano la sola Calabria, ma tutto il Paese.
Reggio ha attivato un Osservatorio civico il cui contributo è molto prezioso. Qui la società civile, i Comuni, la Camera di commercio, tutti gli enti locali hanno ben presente il problema. Per questo – ha concluso – auspico, come ulteriore passo concreto, che qui si faccia un patto reggiano contro mafie e massonerie deviate”.
(Ansa)
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