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Phonemedia, La Regione non firmi accordi con l’azienda – In attesa delle decisioni del giudice del Tribunale di Vibo per i lavoratori del capoluogo

CATANZARO – Ridde di voci, continue indiscrezioni, telefonini dei lavoratori del call center di viale Magna Grecia che squillano in continuazione. Resta alto l’allarme dei lavoratori del call center Phonemedia, preoccupati per la sorte del loro posto di lavoro. Per questo motivo alcuni dipendenti hanno scritto una lettera aperta al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, e all’assessore alle politiche del lavoro Mario Maiolo, chiedendo di «non sottoscrivere accordi di cassa integrazione con i rappresentanti legali di questa azienda, in quanto ad oggi privi di ogni potere rappresentativo».

I dipendenti hanno ricordato che «martedì 16 marzo presso il tribunale di Vibo Valentia, è prevista l’udienza per le aziende del gruppo Phonemedia Catanzaro, Multivoice e Web Call Center Ring.

Questa udienza è conseguente alla sentenza del Tribunale di Novara che ha posto sotto sequestro Raf Spa, in essa comprese i crediti, le disponibilità liquide, ovunque esistenti, ed ogni altra attività di titolarità della medesima società.

Il Tribunale di Novara ha inoltre disposto il commissariamento della società, nominando l’avv. Francesco Dimundo quale commissario straordinario. Il suddetto Tribunale ha per di più sospeso Claudio Marcello Massa dalla carica di amministratore unico di Raf Spa.

Ancor più importante per le lavoratrici ed i lavoratori è l’ordine dato al neo nominato commissario di attivare tempestivamente la cassa integrazione straordinaria.

Per tutte le aziende facenti capo a Phonemedia, sono previste nei prossimi giorni sentenze in tutti i territori d’Italia ove hanno sede siti produttivi del gruppo. Alla luce delle medesime condizioni in cui versano le aziende appartenenti a Phonemedia, l’esito delle stesse non sarà diverso da quella che ha interessato i colleghi di Raf».

Ecco perchè «dopo mesi di proteste volte a superare questo management che ha depredato oltre 11 milioni di euro di fondi pubblici regionali, gettando per strada oltre duemila famiglie calabresi, sarebbe oltremodo paradossale " secondo i dipendenti " che la Regione Calabria prestasse il fianco, contro la volontà dei lavoratori stessi, alla proprietà di questa azienda».

I lavoratori sono oltremodo in fibrillazione perchè «da più parti circolano voci di un accordo tra la Fistel-Cisl di Catanzaro, i rappresentanti legali dell’azienda Multivoice e Web Call Center Ring e la Regione Calabria. In un incontro con il responsabile dell’unità anti-crisi, dott. Antonio Sorrentino, lo stesso ha smentito categoricamente.

Ora si parla di un accordo garantito dall’assessore Mario Maiolo, che concederebbe la Cigs regionale su richiesta di Claudio Marcello Massa, amministratore delegato del gruppo, che il Tribunale di Novara ha inibito da ogni attività riguardanti l’azienda Raf-Phonemedia.

Una nostra nutrita delegazione era presente all’incontro a Palazzo Alemanni, quando il Governatore Agazio Loiero, accompagnato dall’Assessore Maiolo e dalla dottoressa Marino, assicurò il proprio apporto alle organizzazioni sindacali, manifestando l’espressa volontà di seguire la vertenza nazionale e di attendere un interlocutore affidabile con il quale, di concerto con la Presidenza del Consiglio, attivare le procedure per la Cigs».

Ecco perchè ora i dipendenti del call center hanno chiesto ai due politici il rispetto degli impegni presi. «Abbiamo già fatto recapitare presso i vostri uffici " hanno concluso i lavoratori " già oltre settecento firme di lavoratrici e lavoratori di Multivoice e Wccr in cui si invita l’ente da lei governato a non sottoscrivere accordi con i legali rappresentanti di questa società, in quanto in atto procedura di commissariamento».

(g.m.)

Gazzetta del sud

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