COSENZA – Un intero residence abusivo. Abusive le abitazioni, abusivi i garage e pure le attività commerciali. Locali realizzati in zona di rispetto cimiteriale. E con tanto di permesso del Comune. Per quei cinque fabbricati costruiti a ridosso del camposanto di Cerisano, il pm Antonio Cestone ha indagato dodici persone alle quali, nei giorni scorsi, è stato notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari.
Si tratta dell’amministratore unico della “Edil Sole snc”, Antonio Coscarella, 51 anni; del responsabile dell’Ufficio tecnico municipale, Antonio Olivieri, 65; del sindaco, Franco Loris Greco, 50; del responsabile dell’area tecnica municipale settore II Urbanistica, Romolo Ottavio Greco, 42; del progettista e direttore dei lavori, Angelina Altomari, 49; e dei consiglieri comunali: Luigi Falsia, 44; Antonietta Greco, 38; Maria Luisa Muoio, 50; Giuseppe Parise, 33; Ugo Ventrella, 37; Umberto Pizzino, 48; e Mario Domenico Greco, 50.
Nei loro confronti la magistratura ipotizza, a vario titolo, i reati di abuso d’ufficio, falso e violazione delle leggi edilizie. Gl’indagati (che sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Salvatore Alfano, Francesco Chiaia e Enzo) hanno, adesso, venti giorni di tempo per produrre memorie difensive, depositare documentazione relativa ad investigazioni di parte o chiedere interrogatorio al pubblico ministero.
L’inchiesta della Procura cittadina è stata innescata da una informativa dei carabinieri di Cerisano. Gl’investigatori segnalavano la presunta violazione edilizia che si configurava in quel nuovo insediamento abitativo che era sorto in zona inedificabile perchè a meno di 50 metri dal cimitero.
Una specie di residence con vista sull’aldilà realizzato nell’ambito dell’intervento misto, secondo stralcio, in località Svotani di Cerisano. Secondo il pm Cestone, il progetto sarebbe stato approvato e costruito attraverso una serie d’ipotetiche dichiarazioni false.
In particolare, in una relazione tecnica allegata alla richiesta di permesso di costruire si sarebbe fatto riferimento esplicito al progetto presentato dalla “Edil Sole snc” il 20 gennaio del 2001 e approvato dalla Commissione edilizia del Comune di Cerisano per la realizzazione di due strutture digiunte delle quali una destinata a garage e l’altra a garage e ad abitazioni. In realtà, il progetto originario prevedeva, sempre secondo gl’inquirenti, la costruzione di un impianto sportivo polivalente.
Sotto la lente del pm Cestone è finita in particolare una delibera, la numero 27 del 30 settembre del 2008 con la quale sarebbe stato sanato il complesso edilizio già realizzato in zona ad inedificabilità assoluta. E al sindaco Greco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, viene contestato pure il presunto rifiuto dell’adozione di un’ordinanza di sgombero, per motivi di igiene e sanità pubblica, dei cinuqe fabbricati realizzati in zona di rispetto cimiteriale.
Giovanni Pastore
Gazzetta del sud
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