gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 22 ospiti, 6 bot

In Consiglio provinciale la vertenza ex Sasol – Allarme per l’incertezza del futuro che coinvolge centinaia di famiglie: chiesto l’impegno di tutte le istituzioni locali

CROTONE – Slitta a venerdì 5 marzo l’attesissimo incontro che era previsto per oggi presso l’Ufficio territoriale del governo di Crotone con l’imprenditore modenese Roberto Spaggiari, socio di maggioranza della Kroton Gres 2000. La riunione, convocata dal prefetto Vincenzo Panico, farà il punto della situazione riguardo alle aziende di proprietà dell’imprenditore modenese.

Vi lavorano 189 lavoratori presso la Ceramica di Crotone (per cui il Tribunale fallimentare di Crotone ha stoppato la richiesta di Cassa integrazione straordinaria nella scorsa settimana), mentre circa sessanta lavoratori dipendono dalla “Kg 2000 inorganic chimical” (ex Sasol). Questi ultimi sono asserragliati in fabbrica e chiusi in assemblea permanente ormai da più di due settimane.

Intanto, ieri mattina, proprio i lavoratori dell’ex Sasol hanno trovato ospitalità all’interno del consiglio provinciale, svoltosi nella sala Azzurra della sede istituzionale di via Mario Nicoletta. Tre soltanto i punti all’ordine del giorno della seduta.

Oltre alla rituale approvazione del verbale dell’assemblea precedente, era in agenda la costituzione della società consortile “Era” (che prevederà la creazione di un centro altamente specializzato di competenza e monitoraggio sulla ecotossicologia e risanamento ambientale). Inoltre era prevista la designazione dei 12 componenti del consiglio per la commissione e subcommissione elettorale circondariale. Entrambi i punti sono poi stati portati a compimento con l’approvazione del Consiglio.

Nei minuti che hanno preceduto la seduta, una ristretta delegazione dei lavoratori ex Sasol ha incontrato il presidente del consiglio provinciale, Benedetto Proto, che, sulla scorta delle indicazioni offerte dei capigruppo, ha vagliato positivamente la richiesta di trattare l’argomento posto fuori dall’ordine del giorno.

A parlare davanti all’assemblea provinciale è stato Francesco Chiaravalloti in rappresentanza della Rsu aziendale.

«Siamo qui per un bisogno " ha sottolineato il rappresentante sindacale dei lavoratori " ci troviamo in un limbo: non abbiamo alcuna garanzia né sul nostro futuro lavorativo, né su un’eventuale recepimento della Cassa integrazione». «Abbiamo scelto il consiglio provinciale di oggi " ha concluso Chiaravalloti " perché riteniamo che tutte le sedi istituzionali siano i luoghi deputati ad accogliere le istanze dei cittadini».

In precedenza, il presidente dell’ente intermedio, Stanislao Zurlo, aveva subito ricordato ai lavoratori che, le vertenze occupazionali del territorio, saranno oggetto di un consiglio provinciale appositamente convocato. «Abbiamo preferito rimandare l’appuntamento " ha spiegato Zurlo " a dopo gli incontri fissati in questa settimana in Prefettura con le varie proprietà interessate dalle crisi aziendali. Questo, per non strumentalizzare a fini elettorali la vicenda».

Secondo il consigliere d’opposizione Sergio Iritale il futuro dei lavoratori deve dipendere, anche e soprattutto, dalle opportunità che la bonifica del sito industriale dismesso, a breve, offrirà. Lo steso Iritale, prima che cominciassero i lavori del Consiglio aveva depositato nelle mani del presidente Proto un’interrogazione al presidente Zurlo nella quale si chiede conto delle procedure adottate nell’assegnazione dell’appalto per la costruzione del nuovo Istituto scolastico Gravina.

Per il capogruppo del Pdl Giuseppe Frandina le nuove opportunità passano anche dal sapiente utilizzo delle risorse pubbliche destinate al territorio come le royalties. Il consigliere dell’Udeur, Salvatore Lucà, ha esortato le rappresentanze istituzionali a concentrarsi di più su progetti operativi di rilancio del territorio.

Il consigliere d’opposizione Antonio Barberio ha posto l’accento su una politica di incentivi per la ripresa produttiva attraverso l’introduzione delle Zone franche urbane, del credito d’imposta e dell’energia a basso costo.

Antonio Scigliano del Pd ha lanciato invece una provocazione: «Mi rivolgo alle rappresentanze istituzionali di vario livello: rassegniamo in tronco le dimissioni al governo». Ha quindi chiuso il giro d’interventi il rappresentante del Pd, Ubaldo Schifino, che ha invitato l’assemblea a mettere le questioni legate alle politiche del lavoro in cima all’agenda del consiglio provinciale.

Giuliano Carella

Gazzetta del sud

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.