gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 22 ospiti, 4 bot

Ponte Surdo, il commercio langue, a rischio duecento unità lavorative – Chiesta la riduzione dei tributi per i negozianti in difficoltà economiche

RENDE (CS) – Erano già intenzionati a mettere in campo iniziative di protesta eclatanti, ma dopo l’incontro con il prefetto hanno cambiato idea, sempre che il Comune si attivi e risolva i loro problemi. Sono i commercianti di Commenda, il cui volume di affari è vistosamente calato dopo il cedimento del ponte sul torrente Surdo, avvenuto il 17 dicembre scorso.

Da quel giorno è iniziato l’incubo per i titolari dei negozi della zona, che adesso si vedono costretti a licenziare il personale (a rischio 200 unità lavorative) se non ci sarà una inversione di tendenza. Concetto ribadito l’altra mattina dinanzi al rappresentante del Governo, sollecitato al confronto dal presidente di Confesercenti, Mimmo Bilotta.

Al vertice c’era anche il sindaco, Umberto Bernaudo, pronto a ribadire l’impegno dell’amministrazione comunale in questa delicata vicenda. Nessuno, forse, immaginava quali conseguenze avesse prodotto la chiusura del cavalcavia.

I maggiori disagi li hanno subiti proprio i commercianti, ma anche il traffico risente del blocco stradale e gli automobilisti devono intraprendere percorsi tortuosi per raggiungere i quartieri della città. Di tutto questo si è parlato l’altra mattina in Prefettura e i diretti interessati sono rimasti abbastanza soddisfatti dalle soluzioni individuate, notando una grande disponibilità da parte del Comune.

Tre le richieste sottoposte all’attenzione del prefetto, condivise anche da Confesercenti: l’esclusione dei commercianti dagli studi di settore, l’approvazione di una delibera per l’esenzione di alcuni tributi locali, quali la Tarsu, e l’adozione di misure straordinarie, che potrebbe voler dire realizzare provvisoriamente dei ponti in ferro.

Alla riunione mancava, però, l’interlocutore principale, la Regione, seppure fosse stata invitata, mentre la Provincia ha mandato un funzionario. Da questi due Enti, soprattutto il primo, dovrebbero arrivare i maggiori finanziamenti per erigere il nuovo viadotto, altrimenti il Comune di Rende " ha ribadito il sindaco " farà tutto da solo, a costo di contrarre un mutuo.

Dinanzi all’atmosfera collaborativa creata dal prefetto è venuta meno, pertanto, la tentazione di scendere in piazza a protestare da parte dei negozianti. Che comunque mantengono alta l’attenzione. Passeranno quattro o cinque mesi prima di attivare le procedure di demolizione del cavalcavia, i cui lavori saranno a carico del municipio.

Manca, però, la progettualità e anche la relazione che avrebbe dovuto stilare l’Autorità di bacino, per individuare le cause del cedimento del ponte. Le ultime piogge hanno ulteriormente ingigantito il problema e le crepe, già abbastanza evidenti, sono diventate ancora più vistose.

La furia delle acque ha compromesso pure gli argini del torrente e provocato degli smottamenti. Nel frattempo il traffico è impazzito e i residenti chiedono interventi mirati, allargando, magari via Cilea, dove insiste da tempo un cantiere che limita il flusso delle automobili. Piccoli accorgimenti, che potrebbero lenire le situazioni di difficoltà.

Salvatore Summaria

Gazzetta del sud

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.