10 marzo, 2010 

San Biagio, disco verde dell’Asp al reparto di riabilitazione motoria – Il primario Giuseppe Roccia è fiducioso sulle potenzialità della struttura

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Sono operativi al “San Biagio” i 15 posti letto per trattamenti riabilitativi neuro-motori e respiratori, oltre alle molteplici attività ambulatoriali, di day service, di day hospital. Il disco verde arriva dalla direzione strategica dell’Asp della città capoluogo e dal direttore generale Pietro De Sensi.

La particolare branca specialistica di riabilitazione sarà erogata in convenzione con l’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e in futuro si prevede la collaborazione anche con la Fondazione Maugeri di Montescano di Pavia, perché l’obiettivo dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro è quello di dare respiro nazionale alle attività del “San Biagio”.

Le conferme arrivano dal primario del reparto Giuseppe Roccia, che ha di fatto rivoluzionato la riabilitazione collocata al terzo piano del presidio, dove un tempo le donne in gravidanza partorivano, adesso si svolgono tutte le attività connesse al reparto, che ufficialmente sarà inaugurato il 15 marzo prossimo, alla presenza di autorità regionali, amministratori locali e rappresentanti di categoria.

In questa prima fase, ci garantiscono direttamente in corsia, sarà attivato il settore che si interesserà della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, di grande interesse perché responsabile di importanti patologie quali ipertensione arteriosa, diabete, deficit neuro cognitivi e complicanze cardiovascolari quali angina pectoris, infarto acuto del miocardio, ictus cerebrale.

La diagnosi, ci spiega il primario Giuseppe Roccia, sarà effettuata grazie ad una metodica diagnostica definita polisonnografia che si basa nella registrazione notturna di una serie di esami quali l’elettroencefalogramma, elettroculogramma, e via dicendo. Apparecchiature in dotazione al presidio ospedaliero delle Preserre.

Il responsabile medico della riabilitazione si sofferma pure sull’innovazione che nasce da un rapporto di collaborazione, definito nella convenzione sulla riabilitazione respiratoria, primo e unico esempio di integrazione interaziendale nella sanità a livello di Regione Calabria, oltre a garantire l’adeguata continuità assistenziale tra i due presidi ospedalieri relativamente a pazienti sottoposti a ventilazione meccanica invasiva, che necessitano di programmi di svezzamento e a pazienti parzialmente o totalmente ventilatore – dipendenti affetti da patologie respiratorie, neuro muscolari e cardiovascolari, prevede infatti anche percorsi terapeutici – riabilitativi per pazienti con disturbi respiratori.

“San Biagio” specializzato nella medicina del Sonno, è questo il traguardo che si vuole raggiungere. In Calabria ne esistono davvero pochi a fronte di un’alta incidenza di patologie, mentre lunghissime sono le cosiddette liste di attesa per gli esami di laboratorio specifici per la particolare branca.

All’ospedale “San Biagio”, tutto ciò sarà possibile adesso, grazie all’impegno di professionisti specializzati nel settore come Fernando Roccia, responsabile di terapia intensiva del Pugliese-Ciaccio, autore tra l’altro di numerosi studi e ricerche scientifiche validate a livello internazionale.

Vincenzo Iozzo

Gazzetta del sud

categorie: Notizie Catanzaro, sanità

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