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Vallecrati, sparite le somme destinate alle Finanziarie per prestiti e mutui – Indagini della GdF. Il reato ipotizzato: appropriazione indebita

COSENZA – Non c’è pace per gli ex operai della Vallecrati. Dopo il sospiro di sollievo per un anticipo di 500 euro da parte di Ecologia Oggi, la ditta lametina a cui è affidato il servizio di raccolta rsu nel capoluogo bruzio, sul capo delle tute gialle è piombata la spada di Damocle delle Finanziarie.

Una vicenda che potrebbe avere risvolti giudiziari coinvolgendo alcuni ex amministratori e responsabili degli uffici di contrada Cutura addetti alla contabilità. Si ipotizza infatti il reato di appropriazione indebita sulla base di una denuncia presentata alla procura cittadina da una ventina di ex operai della Vallecrati che si erano rivolti ad alcune Finanziarie per chiedere un prestito o accendere un mutuo da restituire con la formula del “quinto dello stipendio”.

Sulle buste paga dei lavoratori le trattenute sono sempre risultate regolarmente. Tutto a posto, in apparenza. Le somme variavano dai 3 ai 400 euro. Le Finanziarie, però, per una decina di mesi non hanno incassato un solo centesimo di euro.

E ad un certo punto hanno deciso di chiudere i rubinetti inviando una lettera ai dipendenti interessati informandoli di quanto stava accadendo e chiedendo, che è la cosa più assurda, la restituzione di somme variabili da 3mila a 15mila euro come arretrati, minacciando anche il pignoramento. Un danno non indifferente. Morale e patrimoniale.

Gli operai secondo le Finanziarie sono morosi a tutti gli effetti e devono rispondere del debito. Sono stati iscritti nell’elenco dei protestati e cancellati dagli elenchi dei clienti della finanziarie. La storia è andata avanti per diversi mesi. I prelievi sulle busta paga stando a ciò non sarebbero mai avvenuti. Le trattenute risultavano regolarmente, i soldi si “scaricavano”, ma non arrivano alle Finanziarie.

Dunque, i lavoratori sono stati beffati due volte: non hanno preso gli stipendi e ora sono chiamati a pagare somme sulla carta già versate. Secondo una stima fatta ultimamente dall’ex liquidatore della Vallecrati, Aldo Rizzuti, la somma non versata alle Finanziarie si aggirerebbe sui 400mila euro.

Rizzuti si era mosso durante la sua gestione per tentare di sanare la situazione. Ma poi il Tribunale ha decretato il fallimento e molti operai si sono trovati tra le mani una nuova patata bollente. Le Finanziarie vogliono i soldi subito. Quando si sono accorte che il flusso si era completamente fermato hanno fatto scoppiare il caso che adesso potrebbe avere pesanti strascichi.

Gli operai si sono rivolti al legale di un sindacato presentando una denuncia contro ignoti in Procura. Ieri mattina alcuni lavoratori sono stati convocati negli uffici della Guardia di Finanza.

I militari delle Fiamme Gialle hanno raccolto le testimonianze delle vittime. «Qualcuno adesso deve pagare», ha detto un operaio all’uscita dalla caserma di viale Cosmai, «se ci sono responsabilità vanno accertate».

Franco Rosito

Gazzetta del sud

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