11 marzo, 2010
Frane e allagamenti, A3 chiusa nel Cosentino – Sfiorata la tragedia nel capoluogo: il muro di un istituto di suore s’abbatte su un appartamento
COSENZA – Crolli, smottamenti, fiumi straripati, strade chiuse e traffico in tilt nel capoluogo e nell’intera area urbana, interi paesi isolati, case evacuate. Il maltempo non dà tregua. I danni nel Cosentino sono notevoli. L’autostrada Salerno-Reggio Calabria è chiusa dalle prime ore di ieri mattina tra gli svincoli di Cosenza e Rogliano a causa di due smottamenti tra Rogliano e Altilia. Il provvedimento è stato adottato per motivi precauzionali e verifiche tecniche sui versanti della carreggiata sud.
Il traffico veicolare a lunga percorrenza in direzione nord è stato deviato con uscita dall’autostrada allo svincolo di Falerna e rientro in A3 allo svincolo di Cosenza Nord-Rende attraverso le statali 107 e 18. Percorso inverso per i veicoli diretti a sud.
Il traffico locale diretto a sud è stato deviato invece sulla viabilità interna con uscita a Cosenza sud e rientro in autostrada a Rogliano e viceversa. Monitorato anche il tratto tra Altilia e San Mango D’Aquino.
La chiusura dell’A3 ha messo in ginocchio la viabilità interna. Collassata in particolare la strada provinciale 241 (ex statale 19) che da Piano Lago-Rogliano porta nel capoluogo attraversando Donnici e Portapiana. Su questa arteria infatti si sono registrati movimenti franosi che hanno bloccato o rallentato la circolazione in più punti (bivio Paterno, Erbicello, nei tornanti che portano a bivio Donnici e a Timpone degli Ulivi).
Chiusa per qualche ora a causa di uno smottamento a Colli anche la strada che collega Donnici Inferiore con Piane Crati. Vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri, Anas, polizia provinciale e protezione civile comunale hanno compiuto un vero e proprio tour de force per gestire una situazione difficilissima.
Sulla Sp 241 tra Donnici e Piano Lago si sono create file interminabili per l’istituzione di sensi unici alternati in attesa che le ruspe rimuovessero fango e detriti che invadevano la sede stradale. Traffico in tilt anche in città, a Rende e Settimo di Montalto dove si sono riversate centinaia di veicoli fatti uscire dall’A3.
Sfiorata la tragedia la notte tra martedì e mercoledì nel capoluogo per il crollo del muro di cinta dell’Istituto delle suore canossiane, in viale della Repubblica. Un appartamento al primo piano di un palazzo vicino è stato invaso da pietre e fango. Illesa una coppia di coniugi.
Marito e moglie stavano guardando la televisione quando il muro in pietra e malta, alto una dozzina di metri, è franato, sbriciolandosi e finendo contro lo stabile. La coppia si è vista piombare in casa la massa di detriti che dopo avere sfondato una parete ha travolto il televisore e alcuni mobili. Danni ingenti anche ad una concessionaria di auto.
Quattro veicoli parcheggiati in un cortile sono andati completamente distrutti. Sul posto con polizia e carabinieri sono intervenuti i vigili del fuoco guidati dal caposquadra Bonaventura Ferri.
«C’è stata un po’ di paura all’inizio», racconta Ferri, «in quanto ci era stato detto che nell’appartamento che ha riportato i danni più seri al piano terra viveva una famiglia di cinesi. La segnalazione per fortuna si è rivelata errata. Per cui non si sono registrati feriti. Danni solo a balconi e finestre di altri appartamenti al secondo e terzo piano. Due alloggi, di cui uno soltanto abitato, sono stati dichiarati inagibili».
La zona è stata messa in sicurezza. Nessun danno strutturale al palazzo per cui non è stata disposta l’evacuazione dello stabile. L’assessore comunale alla Protezione Civile, Damiano Covelli, in una nota, lamenta l’indifferenza del governo centrale di fronte ai problemi causati dall’emergenza maltempo del 2009 e di quest’anno. «Il nostro comune, come altri della provincia», ha detto Covelli, «non ha ancora ricevuto nemmeno un euro».
Frane e smottamenti anche a Guarassano, Frattina, Pantano Diodato, Timpone degli Ulivi, Zumpano, Cerisano, Rovella e Rovito (il fiume ha invaso le strade interpoderali), Laurignano (uno smottamento in via Albidona ha causato la rottura della rete fognaria e il fango ha trascinato per diversi metri i tubi).
Franco Rosito
Gazzetta del sud
categorie: Notizie Cosenza
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