11 marzo, 2010
Stalking, il reato degli “insospettabili” – L’ultima clamorosa vicenda ha visto nel ruolo di vittima un avvocato perseguitato da una studentessa
COSENZA – Molestie ossessive. Un tempo sottovalutate, oggi sanzionate da un’apposita norma approvata dal Parlamento. Nel linguaggio corrente il fenomeno è definito stalking. Il termine anglofono individua condotte monomaniacali tenute da uomini e donne che tempestano di sgradevoli attenzioni ex partner. Potremmo definirla una sindrome da attrazione fatale, insidiosa e imprevedibile. Una sindrome che trasforma persone apparentemente normali in molestatori spietati.
Il fenomeno ha subito nel Cosentino una incredibile impennata: negli ultimi due anni sono almeno una sessantina i casi finiti all’attenzione delle forze dell’ordine. Venti gli stalker finiti in manette, quaranta quelli mandati sotto processo.
L’ultima vicenda assurta agli onori della cronaca è clamorosa: un avvocato di Spezzano Sila è stato perseguitato per mesi da una studentessa universitaria venticinquenne di Cetraro con cui in precedenza aveva mantenuto un’affettuosa amicizia. La ragazza ha costretto il professionista a cambiare numero di cellulare ed a staccare, ogni notte, per settimane, il telefono di casa.
L’estate scorsa, invece, la magistratura è stata costretta ad intervenire per imporre ad un uomo, piantato dalla fidanzata, di non frequentare alcune vie della città. Non rassegnandosi, infatti, alla fine del rapporto affettivo, lo stalker pedinava la ragazza (una studentessa), la bombardava di telefonate mute ed sms, l’aspettava sotto casa.
Per le stesse ragioni, poco tempo prima, il Gip aveva addirittura imposto ad un altro soggetto il divieto di dimora a Cosenza. Nel mirino, in questo caso, era finita una donna medico con la quale lo stalker aveva in passato avuto una relazione amorosa. L’uomo andava a trovarla in ospedale, le inviava fiori, messaggi sulla posta elettronica, la seguiva per strada. Analoga la vicenda che aveva visto protagonista in negativo, nel 2007, uno studente di Mendicino poi indagato per minacce e violenza privata nei confronti della ex ragazza.
Gli approfonditi studi compiuti per interpretare, codificare e neutralizzare gli stalker hanno consentito d’individuarne diverse tipologie. Approfondiamo.
La prima è quella del “risentito”, il cui comportamento è improntato dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito. Si tratta di una categoria piuttosto pericolosa che può ledere prima l’immagine e poi il fisico della vittima. Il molestatore, in questo caso, è infatti incapace di compiere un’accurata analisi della realtà perchè il risentimento gli fa considerare giustificati i propri comportamenti.
La seconda tipologia è quella del “bisognoso d’affetto” che vede come protagonista un soggetto alla ricerca di una relazione o di attenzioni che possono riguardare l’amicizia o l’amore.
La terza categoria di persecutore è quella del “corteggiatore incompetente” che tiene un comportamento alimentato dalla sua scarsa o inesistente competenza relazionale che si traduce in comportamenti opprimenti, espliciti e, quando non riesce a raggiungere i risultati sperati, anche suggestivi e villani. Questo tipo di molestatore è generalmente meno resistente nel tempo nel proseguire la persecuzione della vittima, ma tende a riproporre i propri schemi comportamentali cambiando persona da molestare.
Esiste poi “il respinto”, un persecutore che diventa tale in reazione ad un rifiuto. È in genere un ex che mira a ristabilire la relazione oppure a vendicarsi per l’abbandono. Spesso oscilla tra i due desideri, manifestando comportamenti estremamente duraturi nel tempo che non si lasciano intimorire dalle reazioni negative manifestate dalla vittima: la persecuzione infatti rappresenta comunque una forma di relazione che rassicura rispetto alla perdita totale, percepita come intollerabile.
Infine è stata individuata la tipologia del “predatore”, caratterizzata da un molestatore che ambisce ad avere rapporti sessuali con una vittima che può essere pedinata, inseguita e spaventata. La paura, infatti, eccita questo tipo di stalker che prova un senso di potere nell’organizzare l’assalto. Questo genere di stalking può colpire anche bambini e può essere compiuto anche da persone con disturbi nella sfera sessuale, quali pedofili o feticisti.
Arcangelo Badolati
Gazzetta del sud
categorie: Notizie Cosenza, cronaca
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2 Risposte a “Stalking, il reato degli “insospettabili” – L’ultima clamorosa vicenda ha visto nel ruolo di vittima un avvocato perseguitato da una studentessa”
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bello il vostro articolo e mi sento molto identifikata en tante cose….io vittima di un insospettabile stalker respinto.x un anno e mezzo è stato la mia ombra,ora dopo 3 messi dalla denuncia non chiama più x fortuna sono di gia passati 3 messi dalla denuncia ma io non ho notize da nessuno!!!come vanno le indagine?presso provedimenti nei suoi confronti?(con tutte le prove ke li ho portato) sono in perene stato d’ansia(ad oggi mi trovo peggio di cosi)vederlo in giro mi fa stare veramente male,paura che porti a termine tutte le sue minace(le ha sempre portate a termine)vivo nel caos è la paura più totale, per voi kuesta e giustizia? premeto ke ho una bambina di 11 messi. è lui è ancora in giro…(è come ci guarda)cosa aspeta la gustizia? x me ma soprattuto x tutto il male ke ha recato a mia figlia.caos confuzione,x lui lei è solo una merce di scambio x arrivare a me……grazie
Buongiorno, la categorie di stalker mutuate dagli studi australiani sono riduttivi e spesso forvianti. Il centro Presunti Autori dell’Osservatorio Nazionale Stalking che ha una sede anche a Paola (CS) resta a disposizione di eventuali confronti ed eventi per parlarne in modo approfonito. Massimo Lattanzi. Info 0644246573 – http://www.stalking.it – info@stalking.it