REGGIO CALABRIA – “E’ normale che non mi conosciate, mi soprenderebbe il contrario”. Oliviero Beha comincia così l’incontro con gli studenti del liceo scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria. L’introduzione della prof. Anna Borrello ha sottolineato l’importanza dell’evento, fortemente voluto dal dirigente scolastico Stilo, prima di lasciare spazio ad uno scoppiettante Beha.
“Quanti di voi vogliono diventare famosi?” ha arringato i ragazzi, sottolineando la vacuità dei modelli valoriali proposti ad ogni piè sospinto dal sistema. “E, in termini di salute,” – ha provocato Beha – “quanto siete disposti a rinunciare per diventare famosi? Dobbiamo, purtroppo, rivedere il sistema di valori nel suo complesso, rimettere in discussione tutto, altrimenti non si capisce più nulla. Vi stanno dicendo che la scuola prepara al lavoro” – ha arringato Beha – “ma sono tutte stronzate. Al massimo vi dovrebbe preparare alla vita, ma il sistema non vi insegna nulla, nessuno vi dice nulla, nessuno vi racconta niente di ciò che accade davvero”.
“La scuola italiana é un parcheggio, con insegnanti sottovalutati e sottopagati. La verità è che alla classe dirigente della scuola, di voi” – ha detto Beha ai ragazzi – “non ne importa niente a nessuno. Se non vi riprendete la vostra vita, il vostro futuro, siete già finiti ancora prima di cominciare”.
“L’immagine delle palestre cadenti che spesso caratterizza la scuola italiana sul piano edlizio è l’immagine reale dell’anima, della nostra scuola” ha sottolineato la docente Borrello, prima che il dibattito scivolasse sulla “prostituzione intellettuale dilagante nel Paese”, come rimarcato da Oliviero Beha.
strill.it
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