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Lamezia, scritta ingiuriosa su un muro del Palazzo di Giustizia rivolta al giudice Spadaro – I magistrati: “Occorre un moto di risveglio legalitario da parte di tutti” – Il sindaco Speranza: “Profondamente rattristato e sdegnato”

LAMEZIA TERME – Una scritta con frasi ingiuriose, rivolte al giudice Giuseppe Spadaro, presidente del Tribunale di Lamezia Terme, e’ apparsa stamattina su un muro perimetrale del Palazzo di Giustizia della citta’ calabrese. Ad accorgersi della scritta e’ stato il procuratore della repubblica Salvatore Vitello. La scritta e’ stata subito cancellata da alcuni addetti con della vernice bianca. Sull’episodio indaga la polizia.

”Il livello di incivilta’ che e’ stato raggiunto in questo territorio – affermano in una nota congiunta il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello e il presidente del tribunale Enrico Scaglione – ha raggiunto il suo apice. E’ evidente che non si accettano le regole democratiche. Viene violato persino il baluardo della giustizia che e’ il palazzo dove si veicolano le iniziative volte a ripristinare il sistema delle regole a tutti i livelli”.

”Bisogna rendersi conto – proseguono i due magistrati – che non si puo’ continuare con le solidarieta’ che pure sono sincere e gradite ma occorre un moto di risveglio legalitario da parte di tutti. Occorre che ognuno, soprattutto chi ha responsabilita’ politiche, sociali, istituzionali e anche religiose, faccia la sua parte; questo significa che bisogna percorrere la via dritta dell’affermazione delle regole senza se e senza ma”.

”Non vogliamo ripetere l’inutile rito della solidarieta’, vogliamo solo dire – concludono Vitello e Scaglione – a questa collettivita’ che noi capi degli uffici, anche a nome di tutti i magistrati di questo tribunale, non ci facciamo intimidire. Oggi quegli insulti non sono rivolti al giudice Spadaro ma a tutti noi perche’ anche noi ci chiamiamo Spadaro”.

"Sono profondamente rattristato e sdegnato". E’ quanto ha affermato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, in riferimento alle scritte ingiuriose, rivolte al presidente della sezione penale, il giudice Giuseppe Spadaro, apparse sul muro perimetrale del tribunale di Lamezia.

"Ho già espresso al giudice Spadaro ed al procuratore della Repubblica Vitello la vicinanza di tutta la città e soprattutto la partecipazione attiva delle sue parti migliori all’azione della magistratura".

"Anche attraverso la visita del senatore De Sena e con altre iniziative, abbiamo investito il Parlamento e il Governo di quanto sta avvenendo a Lamezia. A questo punto " ha concluso Speranza " chiediamo anche che, in questa fase, alle forze dell’ordine siano assicurati più mezzi e più uomini per intervenire a tutela del territorio e di alcuni luoghi simbolo come il Tribunale".

3 commenti

  1. angela 12 marzo 2010 alle 20:55

    forza Presidente Spadaro, forza Procuratore Vitello…forza tutti i magistrati del Palazzo di giustizia di Lamezia siete un gruppo di lavoro stimato, onesto, in mezzo a questa gentaglia che ci circonda…non arrendetevi……..la Lamezia buona, quella onesta, civile, laboriosa e sopratutto NON MAFIOSA è con voi!!! non siete soli!!!

  2. romina caruso 12 marzo 2010 alle 18:22

    questa scritta è stata scritta da gentaglia che ha paura dei nostri magistrati,che si sente minacciata da loro e questo vuol dire che tutti gli Spadaro stanno facendo un buon lavoro

  3. romina caruso 12 marzo 2010 alle 18:18

    assoluto sostegno a tutti quei magistrati calabresi nei quali i cittadini onesti hanno fiducia ed è anche grazie a loro se noi abbiamo ancora la speranza che in Calabria le cose possano cambiare

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