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Onorata sanità, Novella: «Fu Ritorto a chiedermi di votare per Domenico Crea» – La replica: mai fatto campagna elettorale e nel 2005 non ho votato

REGGIO CALABRIA – «Alle regionali del 2005 Salvatore Ritorto mi chiese di votare per Domenico Crea e mi diede anche i bigliettini». L’ha detto ieri Domenico Novella, in collegamento in videoconferenza con l’aula 13 del Cedir dove si celebra il processo che vede tra gli imputati l’ex consigliere regionale Domenico Crea e il figlio Antonio, entrambi chiamati a rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, abusi, truffa e interposizione fittizia.

Sentito come testimone davanti alla seconda sezione del Tribunale (Iside Russo presidente, Daniela Oliva e Silvana Cannizzaro giudici), il pentito che con le sue rivelazioni ha consentito di fare luce sull’omicidio di Franco Fortugno ha escluso di aver fatto campagna elettorale in occasione delle precedenti regionali.

Su domanda del pubblico ministero Marco Colamonici, che rappresenta l’accusa insieme con il collega della Dda Mario Andrigo, ha aggiunto che era stato Salvatore Ritorto, il giovane condannato all’ergastolo in primo grado con l’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio Fortugno, a chiedergli di votare Crea: «Ma io " ha aggiunto Novella " non l’ho votato per lui ma per un altro candidato».

Il pentito ha spiegato di averlo fatto per scelta personale dopo aver fatto le proprie valutazioni, aggiungendo che la sua decisione non era legata ad altra richiesta ma frutto di una scelta personale. Era anche pronto a dire per chi aveva votato ma il pubblico ministero è andato oltre con l’esame chiedendo al testimone se Ritorto la richiesta di votare Crea l’avesse fatta per conto di qualche altra persona, magari Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, condannati con l’accusa di essere stati i mandanti dell’ omicidio Fortugno.

«Io so che me lo ha chiesto Ritorto " ha spiegato il pentito " non mi ha fatto altri nomi. Immagino, comunque, che siccome era sempre insieme ai Marcianò possano averglielo detto».

Sentito subito dopo Novella, sempre in videoconferenza, Salvatore Ritorto ha negato di aver mai fatto campagna elettorale per nessun candidato: «Non mi ricordo bene " ha aggiunto " ma mi sembra di non essere andato neanche a votare nel 2005».

A questo punto il pm Mario Andrigo ha contestato a Ritorto una dichiarazione contenuta in un vecchio verbale. In quell’occasione il teste aveva aveva detto che Novella gli aveva chiesto il voto aggiungendo «…e se volete sapere per chi chiedetelo a lui».

Alla contestazione Ritorto ha ammesso che poteva anche aver detto quanto contenuto nel verbale ma ha insistito nell dire che lui di politica non si era mai interessato e che non aveva mai fatto campagna elettorale per nessuno.

Quando è arrivato il turno di Ritorto, il suo difensore, l’avvocato Rosario Scarfò, ha chiesto di sentirlo ai sensi dell’articolo 210 che gli avrebbe consentito di avvalersi della facoltà di non rispondere. I pm hanno precisato che sarebbe stato sentito come testimone e, quindi, avrebbe avuto l’obbligo di rispondere.

Paolo Toscano

Gazzetta del sud

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