COSENZA – Città dei Ragazzi e Biblioteca chiuse da un mese e operatori (33 in tutto) sospesi e senza stipendio da due mesi. Sono stati pagati da dicembre a febbraio compreso dal Consorzio Promidea, a cui era stata affidata la gestione delle strutture di via Panebianco. Dopo di che l’amministrazione comunale ha sospeso i contratti: la Città dei Ragazzi e la Biblioteca, che nel frattempo aveva lasciato locali di piazza dei Bruzi per trasferirsi in quelli di via Panebianco, hanno chiuso dalla sera alla mattina i battenti, e i 33 lavoratori sono dovuti rimanere a casa in attesa degli sviluppi della vicenda. Sviluppi che ancora non si sono avuti. Una Pasqua amara, dunque, per 33 lavoratori e le loro famiglie.
È stata avviata da parte del Comune la procedura di cottimo fiduciario. In pratica, una piccola gara d’appalto. Le ditte interessate dovranno presentare un progetto per la gestione momentanea di Città e Biblioteca dei Ragazzi. Le lettere sono stata inviate alle Cooperative Interzona e delle Donne, a Promidea e Demetra che sono state invitate ad aderire all’iniziativa presentando dei progetti entro il 16 aprile. Gli elaborati saranno valutati da un’apposita Commissione.
Nel frattempo, è tutto fermo. Le strutture sono chiuse da un mese e si teme che possa passare anche tutto il mese di aprile prima che s’intraveda una soluzione. I lavoratori avevano già avuto una sospensione dei contratti dal 26 novembre al 15 dicembre dell’anno scorso per cui non si erano potuti pagare. Poi l’altro stop, datato 6 marzo.
Stamattina una delegazione di sindacalisti della Cgil Fp e lavoratori incontrerà l’assessore alle Politiche dell’Educazione Franco Napoli a cui verrà chiesto quanto meno di accelerare i tempi di valutazione dei progetti.
La nuova sospensione dei contratti e quindi la chiusura di Città e Biblioteca dei Ragazzi è stata adottata dall’amministrazione comunale in attesa della sentenza del Tar che si è riunito in Camera dio consiglio il 5 marzo per decidere sul ricorso presentato dalla Cooperativa Demetra secondo la quale avrebbe riscontrato un difetto nella fidejussione presentata dal Consorzio Promidea a cui era stata affidata la gestione delle due strutture di via Panebianco.
Ricorso al quale si era opposto il Comune secondo cui anche la documentazione di Demetra presenterebbe difetti e inadempienze. Trattandosi di una sentenza di merito la sentenza del Tar può trascorrere un periodo che va da un mese e mezzo a tre mesi.
L’ultima sospensione dei contratti è stato un fulmine a ciel sereno per i lavoratori che il 9 febbraio avevano sottoscritto insieme ai rappresentanti di Promidea e delle organizzazioni sindacali un’intesa che prevedeva l’assunzione a tempo indeterminato con l’impegno a riaprire la trattativa sull’organizzazione dei servizi, del lavoro e degli orari subito dopo la sentenza della giustizia amministrativa.
Ma, a distanza di nemmeno un mese, il Comune ha bloccato tutto gettando i lavoratori nello sconforto e penalizzando centinaia di utenti che si sono visti privati dei servizi offerti da Città e Biblioteca dei Ragazzi.
Franco Rosito
Gazzetta del sud
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