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Confisca patrimoniale alla famiglia Bellocco – Vanno allo Stato anche due appezzamenti di terreno riconducibili al detenuto Luigi Emilio Sorridente

GIOIA TAURO (RC) – Beni per un valore stimato in cinquecentomila euro sono stati confiscati a Rosarno e Gioia Tauro. Il provvedimento è stato disposto dalla Corte di Appello di Reggio Calabria e nella giornata di ieri gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura reggina, con la collaborazione del personale del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, hanno provveduto alla notifica agli interessati.

Destinatari la famiglia Bellocco, di Rosarno, e Luigi Emilio Sorridente, 44 anni, di Gioia Tauro.

Il provvedimento è diventato esecutivo a conclusione di lunghe ed articolate indagini patrimoniali, condotte dall’Anticrimine di Reggio, che ha lavorato a lungo per verificare ed accertare la provenienza illecita dei beni prima sottoposti a sequestro e ora definitivamente confiscati.

I provvedimenti disposti dalla Corte di Appello hanno visto coinvolti la famiglia di Carmelo Bellocco , 54 anni, di Rosarno, ex sorvegliato speciale e in atto detenuto in un carcere del nord, dove sta scontando una condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, che ha precedenti per reati di estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Sono riconducibili a lui, infatti, i beni confiscati e dei quali risultano proprietari o soltanto cointeressati alla conduzione e alla gestione la moglie, Maria Teresa D’Agostino, 51 anni, in atto detenuta, e i tre figli Domenico Bellocco, 30 anni, Umberto,19 anni, entrambi in carcere, e Francesco, 19 anni, irreperibile dallo scorso autunno dopo essere riuscito a sfuggire all’arresto nel corso dell’operazione “Rosarno è nostra”.

Alla famiglia Bellocco sono stati confiscati cinque appezzamenti di terreno a destinazione agricola, posti tutti nel comune di Nicotera (Vibo Valentia), per una superficie complessiva di circa venticinquemila metri quadrati; una ditta individuale che opera nel settore informatico denominata “Telephone World”,con sede in San Ferdinando, e varie polizze assicurative intestate agli stessi componenti del nucleo famigliare.

Contestualmente, ma con un decreto a parte emesso dalla stessa Corte di Appello di Reggio Calabria, è stata disposta la confisca di due appezzamenti di terreno, siti in territorio del Comune di Gioia Tauro, riconducibili a Luigi Emilio Sorridente in atto detenuto dovendo scontare un residuo di pena pari a tre anni di reclusione. La superficie dei due appezzamenti è di complessivi tremila metri quadrati.

Sorridente, come riferisce un comunicato diramato ieri dalla Questura di Reggio Calabria, è considerato esponente di un certo rilievo del gruppo Piromalli presente nella Piana di Gioia Tauro.

La notizia dei due provvedimenti di confisca, tanto a Rosarno che a Gioia Tauro, ha destato ieri una certa sensazione.

A Rosarno, destinataria proprio la famiglia Bellocco, già in passato, l’ultimo è dello scorso autunno, si erano registrati sequestri e confische di beni eseguiti dopo lunghe e complesse indagini affidati alla Divisione Anticrimine della Questura che aveva dovuto lavorare a lungo e con impegno per accertare la provenienza illecita di fabbricati, appezzamenti di terreno ed aziende diverse.

Gioacchino Saccà

Gazzetta del sud

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