REGGIO CALABRIA – È in corso un’operazione dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di nove provvedimenti di fermo emessi dalla Dda reggina a carico di altrettanti affiliati alle cosche della ‘ndrangheta Pelle di San Luca e Morabito di Africo. Alle persone coinvolte nell’operazione, denominata ‘Realè, si contesta l’associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata all’estorsione ed all’intestazione fittizia di beni.
Dall’indagine è emerso il ruolo preminente delle cosche Pelle e Morabito nella gestione degli interessi criminali nella fascia jonica reggina, in sinergia con le cosche Ficarra e Latella di Reggio Calabria.
La collaborazione riguardava anche l’assegnazione di cariche e gradi ai vari affiliati e la risoluzione delle controversie, tra cui quella per la nomina del reggente del «locale» di Roghudi dopo la morte per cause naturali del boss Antonio Romeo.
La cosca Pelle esercitava inoltre il controllo del territorio attraverso una diffusa attività estorsiva ai danni di imprenditori e commercianti.
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Si tratta di otto fermi, emessi dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Dovranno essere tramutati in arresti dal Gip nei prossimi giorni.
Pelle Giuseppe, classe 1960 – Pelle Sebastiano, classe 1971 – Pelle Domenico, classe 1985 – Pelle Antonio, classe 1986 – Pelle Antonio, classe 1987 – Latella Antonino, classe 1949 – Ficara Giovanni, classe 1964 – Billari Costantino, classe 1980.
L’unico irreperibile è Rocco Morabito, figlio del boss Giuseppe detto, u “Tiradrittu”.
(Ansa)
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