VIBO VALENTIA – Una giornata dedicata allo sport dove tutti saranno «protagonisti» e «nessuno escluso». Una giornata nella quale le attività sportive vanno al di là del solo esercizio fisico, diventando modello di vita, nel rispetto delle regole e dell’altrui dignità. Non a caso il comitato provinciale del Coni, che il 22 maggio celebrerà, al palazzetto dello sport di viale della Pace, la quarta edizione dei “Giochi della gioventù”, coinvolge nel progetto l’Unicef " oltre all’Ufficio scolastico provinciale e alla Provincia " facendo leva sullo sport per veicolare insegnamenti di etica e di legalità.
Durante la manifestazione, infatti, i ragazzi leggeranno e faranno propri i principi della “Carta dei diritti del ragazzo nello sport” e della “Carta del fair play”, assunzione di impegni quest’ultima «qualunque sia il ruolo nello sport, anche quello di spettatore».
Insomma discipline sportive e formazione etica viaggiano di pari passo nei “Giochi della gioventù” che vedranno la partecipazione di 20 scuole, per un totale di 94 classi, mille 669 alunni e 28 insegnanti.
Numeri evidenziati con una certa soddisfazione dal presidente provinciale del Coni, Rocco Cantafio il quale ha rilevato che, in questi anni, il progetto ha coinvolto il 55 per cento delle scuole del Vibonese (33% a livello nazionale) e ribadito che «con l’introduzione dei “Giochi della gioventù” nelle linee guida nazionali, il progetto perde la caratteristica sperimentale per entrare a pieno titolo tra le attività sportive realizzate nella scuola con il contributo del Coni e del sistema sportivo».
Una provincia, dunque, vivace e attenta dal punto di vista sportivo, costretta però a fare i conti con ataviche carenze di impianti. Basti considerare " e il responsabile provinciale Fidal, Pasquale Mazzeo l’ha ribadito " che è da 60 anni che il settore dell’atletica leggera aspetta di avere un impianto.
Struttura che necessariamente dovrà essere omologata. Un problema più volte sollevato dallo stesso Mazzeo, maestro di sport ed ex maratoneta nazionale, al quale la Provincia sta cercando di trovare una soluzione.
Alla conferenza stampa del Coni, infatti, era anche presente l’assessore provinciale Gianluca Callipo il quale, dopo aver comunicato che è stato ultimato il regolamento per l’utilizzo degli impianti nelle ore pomeridiane (perlopiù palestre degli Istituti superiori) ha osservato che la Provincia sta valutando due ipotesi (strutture di Zambrone e Drapia) per risolvere il problema dell’atletica.
Presenti due scolaresche della media di Briatico e numerosi insegnanti, oltreché Cantafio, Callipo e Mazzeo, a presentare l’iniziativa del 22 maggio sono stati il coordinatore tecnico provinciale Coni, Salvatore Mangone, Sabrina Nardo (Usp), Cinzia Catanoso (Unicef) e Angelo Ceravolo (Figc).
In particolare Mangone ha rinnovato la proposta di creare sul territorio provinciale “Laboratori di discipline sportive”, al fine di utilizzare al meglio tutti gli impianti esistenti. Laboratori " ha spiegato Mangone " che, con il contrbuto spese di Provincia e Comuni, possono essere gestiti da cooperative di insegnanti di educazione fisica che garantiranno ai ragazzi, gratuitamente, di poter esercitare qualsiasi disciplina.
Marialucia Conistabile
Gazzetta del sud
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