gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 7 ospiti, 6 bot

Festa 1º maggio, Epifani: con Cisl e Uil insieme a Rosarno – Alcune dichiarazioni di partecipazione alla manifestazione

ROSARNO (RC) – Anche quest’anno Cgil, Cisl e Uil celebreranno unitariamente il Primo Maggio. Lo ha confermato stamane il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ricordando che la manifestazione si terra’ a Rosarno per riaffermare che ”quando si difende il diritto degli immigrati al lavoro e alla dignita’, si difende l’eguale diritto dei lavoratori italiani costretti ad accettare condizioni illegali ed inumane”.

Nel suo intervento al termine del congresso dello Spi-Cgil, Epifani ha criticato anche l’insistenza di chi vuole a tutti i costi tenere aperti negozi e centri commerciali durante la Festa del Lavoro, in nome del ”diritto al consumo” e con la pretesa che cio’ possa sostenere i consumi. ”Io penso – ha detto Epifani – che se esiste il diritto a consumare sempre, esiste anche il diritto alla dignita’ dei lavoratori”.

***

Anche la Provincia di Cosenza sara’ presente, con una propria delegazione ufficiale e con il proprio gonfalone, alla festa del 1* Maggio, che quest’anno le Segreterie Nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno voluto organizzare a Rosarno sul tema: Lavoro, Legalita’ e Solidarieta”’. Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio.

”La celebrazione della festa del 1* Maggio a Rosarno – ha detto Oliverio- assume un significato particolare in un momento difficile sia dal punto di vista economico e sociale che per il perdurare dei fenomeni di recrudescenza mafiosa e criminale che, nonostante il lodevole impegno di magistratura e forze dell’ordine, continuano a condizionare pesantemente le nostre comunita’. Mettere al centro di questa iniziativa una riflessione attenta su questioni importanti come lavoro, legalita’ e solidarieta’ significa pensare ad una Calabria che vuole guardare con serieta’ al proprio futuro pensando con decisione al cambiamento e alla riprogettazione di se’ stessa”.

***

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, aderisce alla manifestazione nazionale del Primo maggio, indetta dalle organizzazioni sindacali a Rosarno (Rc). Partecipera’ in maniera ufficiale con la fascia tricolore e il gonfalone del Comune.

”I sindacati – ha detto Speranza – ritornano in Calabria dopo la tappa di Locri nel 2006. E’ molto importante che abbiano scelto Rosarno e quindi ancora la nostra regione: un evento significativo che ci qualifica positivamente agli occhi della nazione”.

”La scelta di questa citta’ – ha proseguito il sindaco – e’ emblematica. Rosarno riporta alla mente le tristi vicende di sfruttamento dei migranti, ma e’ anche l’esempio degli sforzi di solidarieta’ della comunita’ rosarnese. Dopo i fatti successi, la citta’ e’ divenuta simbolo della negazione dei diritti del lavoratore e del fallimento delle politiche nazionali sull’immigrazione, sempre piu’ lontane dal concetto di accoglienza e solidarieta’.

Questo pero’ non puo’ cancellare – ha continuato Speranza – l’attitudine all’accoglienza del popolo rosarnese e calabrese. La manifestazione dei sindacati, infatti, e’ in amicizia con la gente di Rosarno, che come Lamezia Terme vive situazioni di sofferenza, poverta’ e disoccupazione”.

”Mi rivolgo a voi alla vigilia della ricorrenza del primo maggio, come gia’ ho avuto occasione di fare in passato, per rinnovarvi l’invito a voler concedere ai vostri dipendenti la possibilita’ di trascorrere insieme alla propria famiglia la giornata di festa a loro dedicata”. Lo ha scritto il sindaco di Lamezia Terme (Cz), Gianni Speranza, in una lettera agli imprenditori commerciali lametini, rivolgendogli un invito in occasione del primo maggio prossimo, festa nazionale dei lavoratori.

Inoltre, nella sua proposta, che lascia a discrezione dei commercianti e imprenditori, la possibilita’ di scegliere, il sindaco Speranza sostiene: ”Mi permetto di fare amichevolmente questa richiesta anche perche’ quest’anno il primo maggio cade di sabato e, quindi, l’apertura domenicale compenserebbe gli incassi persi nel giorno di sabato”. Nella breve lettera, il sindaco di Lamezia Terme ha anche colto l’occasione per inviare gli auguri e un saluto agli imprenditori e alle loro famiglie.

***

”Prosegue, senza soste, l’impegno del Sindacato Confederale Calabrese in vista dell’importante e straordinaria giornata del 1º Maggio, che prevede la celebrazione della Festa Nazionale del Lavoro a Rosarno (Rc). La crescente partecipazione alle numerose iniziative, che si stanno svolgendo in queste giornate da parte di lavoratori, disoccupati e pensionati dimostra, ancora una volta, la grande sensibilita’ della popolazione calabrese sui temi del lavoro e dell’occupazione, cui si aggiungono, nella fattispecie, quelli dell’accoglienza, della solidarieta’ e della legalita”’. Lo ha detto Paolo Tramonti, segretario generale della Cisl Calabria.

”Le azioni di contrasto e repressione, portate avanti con successo in queste ore da parte delle forze dell’ordine e della magistratura – afferma Tramonti – vanno incoraggiate e sostenute senza esitazioni, perche’ fino a quando nei nostri territori non verranno ripristinate condizioni di sicurezza e legalita’ si rischia che a prevalere siano le piu’ bieche forme di sfruttamento e oppressione con conseguenti negazioni dei piu’ elementari diritti e tutele”.

”Allo stesso tempo, pero’ – per la CISL – vanno messe in campo politiche di piu’ ampio respiro mirate a favorire processi di crescita e di sviluppo in grado di garantire certezze e prospettive di lavoro a favore dei tanti giovani della nostra Regione che, scoraggiati, in numero sempre maggiore stanno abbandonando la nostra terra per cercare altrove un futuro migliore”.

***

”Il razzismo e lo sfruttamento si prevengono e si combattono, oltre che con l’accoglienza e l’integrazione, anche e soprattutto con lo sviluppo sostenibile e responsabile dei sistemi produttivi locali, prevedendo la partecipazione diretta degli immigrati al processo di crescita del territorio, in un’ottica di effettivo riscatto sociale ed economico, promuovendo la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie come ”beni comuni” e come volano di un’economia legale e solidale”.

Lo sostengono le associazioni cooperative, aderenti a Legacoop Calabria, Icea, Alce Nero Mielizia, Conapi Calabria, Coop Valle del Marro – Libera Terra, che hanno deciso di aderire alla manifestazione del Primo Maggio, a Rosarno, organizzata dai Sindacati, ”come segno non solo di solidarieta’ ai tanti lavoratori extra-comunitari, che hanno subito e tuttora subiscono ingiuste condizioni di vita e di lavoro, ma per affermare che anche qui si produce un cibo libero buono, straordinario e rispettoso di tutti. Per questo facciamo appello a tutte le organizzazioni che si sentono parte integrante del movimento dell’agricoltura ed allevamento biologico del nostro paese”.

***

”L’augurio con cui aderisco alla manifestazione di Rosarno, assicurando sin d’ora la mia presenza, e’ che la stessa rappresenti un momento di riflessione e di impegno collettivo sui temi del lavoro, della legalita’ e dell’accoglienza degli immigrati. Da parlamentare calabrese, inoltre, mi aspetto che a Rosarno riesca ad essere visibile, secondo le intenzioni degli stessi organizzatori, una Calabria capace di assumersi le proprie responsabilita’ e di schierarsi a tutela dei diritti, anche dei migranti, e contro la sopraffazione e la violenza della criminalita’ organizzata”. Lo ha detto Doris Lo Moro, deputa del Pd.

”Nel corso della discussione in aula della mozione presentata dal PD sulle politiche migratorie e di integrazione – aggiunge la Lo Moro – e’ stato sottolineato che i fatti di Rosarno, aldila’ di altre possibili letture e sottolineature, costituiscono una incontrovertibile testimonianza della capacita’ dei migranti di ribellarsi a condizioni di vita inaccettabili e di difendere la loro dignita’.

Oggi apprendiamo come l’Operazione ”migrantes”, che ha disvelato una rete di ”collocatori di braccia” che gestivano la manodopera, e’ stata resa possibile dalla testimonianza di 15 cittadini extracomunitari, vittime delle violenze dello scorso gennaio a Rosarno, che evidentemente hanno avuto, oltre alla volonta’ di ribellarsi, quella di collaborare. Il tutto nonostante la violenza delle cosche e l’apatia di una societa’ spesso rassegnata e silente”.

”Non puo’ che prendersi atto con soddisfazione del lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, che, nel perseguire con efficacia le responsabilita’ degli autori di un commercio odioso,- dice Lo Moro – aiuta la ricostruzione di un fenomeno da tempo denunciato, ma finora scarsamente contrastato, consegnando alla politica la responsabilita’ di affrontare temi come il contrasto del lavoro irregolare, il rilancio e la qualificazione dell’agricoltura e le politiche migratorie e di integrazione che nelle tante Rosarno che ci sono nel nostro Paese si incrociano, con un reale rischio di implosione che spesso in maniera ottusa si continua a registrare solo come un problema di sicurezza.

In un contesto siffatto – conclude la parlamentare -, la manifestazione nazionale organizzata per il primo maggio a Rosarno dalle Segreterie Nazionali CGIL, CISL e UIL, acquista una valenza ed un significato straordinario e costituisce un’occasione preziosa per una riflessione attenta sui temi scelti dal Sindacato, che rappresentano vere e proprie priorita’ su cui e’ urgente confrontarsi e operare”.

***

In una nota stampa dell’Associazione Io resto in Calabria si legge: La scelta del sindacato di tenere a Rosarno la manifestazione nazionale per la celebrazione della Festa dei lavoratori non può che riempirci di soddisfazione. È un segnale questo, insieme a quello lanciato dallo Stato con le operazione anti-caporalato e contro i clan, che va nella direzione giusta per una reale presa di coscienza di quello che la Calabria è diventata.

Un territorio dominato dal malaffare e dalla commistione tra malapolitica e criminalità che ha reso anche il mercato del lavoro una terra di nessuno assoggettata alla legge del più forte. Ripartire da Rosarno con parole chiave come lavoro, legalità e solidarietà ci sembra un’utile presupposto per dare voce a quella parte della Calabria che ha apertamente manifestato la volontà di non piegarsi alla logica perversa che contempla lo sfruttamento e la schiavitù, ma anche la prepotenza mafiosa e le clientele, come mali necessari da cui non è possibile liberarsi.

I fatti di Rosarno ci mostrano, in questo senso, l’ormai ineludibile necessità di intraprendere una nuova azione sociale e politica, grazie alla quale attivare progetti per il rispetto della dignità umana e del lavoro come massime espressioni del ruolo dei cittadini, migranti o autoctoni che siano, nel progresso economico e sociale dell’intera comunità. Ed è compito delle associazioni stimolare incessantemente le Istituzioni a sentirsi parte di questa azione e a supportarne le iniziative.

L’associazione Io resto in Calabria intende andare oltre la manifestazione del Primo maggio chiedendo alla Regione Calabria di impiegare razionalmente ed efficacemente i finanziamenti nazionali ed europei volti al miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti, alla completa eliminazione di ogni forma di sfruttamento e all’integrazione tra cittadini europei ed extra-comunitari, concertando iniziative e progetti con le associazioni e i sindacati.

Fenomeni come il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati possono diminuire se si diffonde una cultura del lavoro diversa, nella quale è la valorizzazione del lavoratore ad incrementare i profitti dell’azienda, e se gli aiuti economici per far emergere il lavoro sommerso vengono concretamente applicati.

***

”E’ un evento di grande importanza per la Calabria e per il Paese e che pone all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica i problemi del lavoro, delle politiche dell’immigrazione, dell’integrazione, dell’accoglienza, della solidarieta’ e della legalita”’. Lo scrive l’associazione ‘Slega la Calabria’, che ha partecipato con una sua lista alle elezioni regionali, nell’annunciare che aderisce alla manifestazione del lavoro del primo maggio di Cgil, Cisl e Uil, che si terra’ nella citta’ di Rosarno (Rc).

”In Calabria e’ indispensabile – continua la nota – l’impegno straordinario della societa’ civile e delle istituzioni per reagire e per superare l’alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile e il piu’ alto tasso di lavoro irregolare. Sono questi due drammi della societa’ calabrese che non possono essere trascurati ed e’ per questo che Slega la Calabria li pone come priorita’ del suo agire politico”.

***

I giovani dell’Italia dei valori di Reggio Calabria accolgono con entusiasmo e preannunciando la loro convinta adesione, la grande manifestazione nazionale del 1º Maggio che questo anno si svolgerà a Rosarno (Rc) alla presenza dei tre segretari generali nazionali Epifani, Bonanni e Angeletti.

Dopo gli avvenimenti che hanno portato Rosarno all’attenzione dei media nazionali ed internazionali a causa dello sfruttamento spietato, poi sfociato negli scontri, che si è consumato verso gli immigrati di colore impegnati per pochi soldi nella raccolta degli agrumi ed in condizioni di vita vergognose, ci sembra un ottimo segnale ripartire proprio da quei luoghi simbolo, affinchè nessuno dimentichi “i fatti di Rosarno”, nessuno faccia più finta di non vedere violenze e soprusi perpetrati dalla criminalità organizzata a immigrati buoni solo a lavorare come bestie e non si aspetti più che una situazione incandescente possa sfociare nelle violenze di quei terribili giorni.

Dovrà essere una giornata all’insegna degli obbiettivi comuni che possono ridare dignità e speranza alla nostra terra: lavoro, accoglienza, legalità e noi saremo li’ con loro, tra loro.

1 commento

  1. raul 29 aprile 2010 alle 23:19

    Oramai tutte queste manifestazioni in calabria hanno solo ed esclusivamente carattere simbolico. Di concreto lasciano solo la spazzatura dopo la manifestazione. Lo dico con profonda tristezza e amarezza: ancora una volta la calabria subirà l’ennesimo ” sacco”. Passatu u santu passata a festa. In questi ultimi mesi, mio malgrado ho avuto a che fare con i sindacati per problemi di cassa integrazione e prossima mobilità. le rappresentanze della piana e di reggio calabria ( Sigle CGIL e CISL ) non sono in grado di difendere nessuno …tranne la loro poltrona.

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.