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Presentata la festa del Primo maggio a Rosarno – La musica come integrazione per riconquistare gli spazi ed uscire dalle realtà virtuali

ROSARNO (RC) – La musica per abbattere le barriere, la musica per ritrovarsi nella fisicità del ballo e dell’ascolto, la musica come integrazione per riconquistare gli spazi ed uscire dalle realtà virtuali. Il Primo maggio a Rosarno sarà anche questo, nella Festa del Lavoro dopo la manifestazione del mattino con il comizio dei segretari di CGIL-CISL e UIL, spazio alla grande musica nel pomeriggio con il grande coinvolgimento che sapranno dare artisti del calibro di Eugenio Bennato, Bachir Gareche, Baba Sissoko, Kalavria, Quartaumentata, Mattanza, Mimmo Cavallaro, Cataldo Perri, Nino Forestieri, Giovanni Block, Roberta Cartisano, Nino Quaranta, Invece, con l’apertura di una band di musicisti di Rosarno, i Savant.

Nella sede UIL di Reggio Calabria in conferenza stampa di presentazione dell’evento il segretario provinciale Pino Zito si sofferma sul tema dei Fatti di Rosarno, affermando che i sindacati sono dalla parte della legalità, parla di un’emergenza che da tempo era evidente a tutti, rimarcando come al sud accadono queste discrasie che poi generano conflitti, evidenziando come Rosarno non sia razzista

Fulvio D’Ascola, direttore artistico del concerto evento pomeridiano serale, parla di musica come mezzo di solidarietà, comunicazione e momento del riappropriarsi di spazi e identità, rimarcando il fermento musicale che esiste in Calabria, grazie anche alle commistioni arabe ed all’incrocio di culture che hanno arricchito la nostra terra, e ne sono dimostrazione le band ed i cantanti che suoneranno con Bachir Gareche dall’Algeria e Baba Sissoko dal Mali come testimoni della nostra cultura dell’accoglienza, ed Eugenio Bennato, che ha rivitalizzato i suoni del sud e che chiuderà il concertone.

Il segretario provinciale della CGIL Francesco Alì parla del Primo maggio come riscatto di Rosarno, ricorda di come i sindacati nel loro agire intendono il Primo maggio come un momento lungo che dura un anno e si sofferma sulla necessità di creare l’integrazione tra immigrati e residenti, prendendo da loro le migliori espressioni dalla musica allo sport.

Nelle conclusioni di Cosimo Piscioneri, segretario provinciale CISL ritorna lo slogan "Lavoro, Legalità, Solidarietà", non dimenticando mai l’essenza della Festa del Primo maggio che è la festa del lavoro e ripropone i temi della disoccupazione e della tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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