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Primo Maggio, Rosarno sul palcoscenico nazionale – Appuntamento all’ex Rognetta, corteo e manifestazione in piazza Valarioti

ROSARNO (RC) – È entrata a pieno regime la macchina organizzativa messa in moto dai sindacati confederali perché la Festa del Primo Maggio si svolga nel migliore dei modi. Il raduno dei partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia avverrà alla periferia nord della città, nei pressi dell’ex Rognetta, la fabbrica fatiscente, ora rasa al suolo, dove per oltre un decennio hanno trovato rifugio migliaia di migranti, in condizioni di assoluto degrado e abbandono.

Alle 9.15 il corteo attraverso le vie Diaz, Crucicella ed Elena si porterà in Piazza Valarioti, dove, alle10, avrà inizio la manifestazione vera e propria, trasmessa in televisione sulle reti nazionali, sul tema “Lavoro, legalità, solidarietà”.

Sono previsti gli interventi di rappresentanti dei migranti, lavoratori del Porto di Gioia Tauro, precari e studenti, cui faranno seguito i discorsi dei segretari generali Guglielmo Epifani (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil). Attraverso maxischermi saranno seguiti dai lavoratori presenti nelle maggiori piazze italiane.

A corollario della manifestazione, nel pomeriggio, si svolgerà un concerto aperto dalla banda musicale di Rosarno (Savant) e al quale prenderanno parte i Mattanza, i Quartaumentata, Giovanni Block, Baba Sissoko, i Kalavria, Nino Forestieri, Cataldo Perri, gli Invece, Mimmo Cavallaro, Roberta Cartisano, Bachir Gareche ed Eugenio Bennato.

Intanto la Commissione straordinaria che dall’ottobre 2008 governa il Comune si sta prodigando " ci assicura il Prefetto Domenico Bagnato, a capo della terna " «per attivare tutte le iniziative finalizzate ad offrire la massima ospitalità ai partecipanti», considerato che la cittadina pianigiana dovrà accogliere, secondo le previsioni, un numero di persone superiore a quello dei suoi abitanti.

Squadre di operai sono impegnate a completare i lavori per migliorare il decoro di Piazza Valarioti, interessata da oltre 2 anni da un intervento di riqualificazione urbana (“il Percorso della Memoria”). In giornata dovrebbe essere effettuato il collaudo dell’artistica fontana posta nella parte sud della Piazza, davanti alla quale si sta provvedendo ad allestire il palco che accoglierà gli oratori.

Il Comando Vigili Urbani, da parte sua, sta provvedendo ad affiggere le ordinanze di regolazione del traffico. In mattinata è prevista la firma da parte del prefetto Bagnato di un’ordinanza sindacale che vieta agli esercenti pubblici, durante la manifestazione, la somministrazione di bevande alcoliche e di bibite da asporto in vetro e lattine. L’ordine pubblico sarà assicurato da Polizia e Carabinieri, secondo un piano predisposto dal Prefetto Varratta e dal Questore Casabona.

A dare il benvenuto della città a tutti i lavoratori, ci hanno pensato la Pro-Loco, l’associazione Emmaus della Parrocchia Maria Addolorata ed il Movimento “L’Altra Rosarno”.

In un manifesto congiunto, sottolineano che la Festa costituisce un momento importante per l’attenzione che i sindacati hanno voluto dare alla città di Rosarno dopo i gravi fatti del gennaio scorso, «tutti da condannare, conseguenza della difficoltà economica e sociale in cui vive il territorio, anche per la profonda crisi in cui si trova l’agricoltura. Una situazione insostenibile per la quale nessuno ha preso alcuna iniziativa concreta».

Nel manifestare a Cgil, Cisl ed Uil gratitudine «per avere portato all’attenzione dell’Europa e dell’Italia intera il problema dei fratelli migranti provenienti dalle regioni più povere della terra, in un territorio condizionato dai noti fenomeni criminali ed il cui sviluppo economico è impedito dalla devastante crisi dell’agricoltura», le associazioni si dicono certe che «Cgil, Cisl ed Uil, richiamando anche le grandi battaglie compiute dal dopoguerra agli anni ’80 dai lavoratori di Rosarno e della Piana per affrancarsi dal bisogno e dalla miseria, proseguiranno la lotta di liberazione mirata a costruire le condizioni per la rinascita economica, morale e sociale della nostra terra, per il trionfo della legalità e della sicurezza e, conseguentemente, per l’inserimento dignitoso dei migranti nella realtà cittadina e comprensoriale».

Da parte loro, i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali rinnovano l’appello ai cittadini di Rosarno di accogliere i lavoratori che verranno dagli altri centri della Calabria e dalle varie regioni italiane, unendosi a loro in segno di amicizia e di condivisione di problemi comuni, quali appunto la lotta per la legalità, il lavoro, la solidarietà.

Giuseppe Lacquaniti

Gazzetta del sud

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