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Arrestato Fabrizio Arena, il figlio del boss crotonese Carmine – Era presente alla festa per l’elezione del senatore Di Girolamo ad aprile 2008 – Secondo magistrati ed investigatori, la posizione di Arena appare particolare

CROTONE – Fabrizio Arena, di 30 anni, figlio del boss di Isola Capo Rizzuto Carmine, ucciso con un bazooka nella cittadina del crotonese nell’ottobre del 2004, é stato arrestato stamattina dai carabinieri del comando provinciale di Crotone. Fabrizio Arena, latitante dall’aprile del 2009, era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare, omicidi, tentati omicidi e droga e armi.

L’uomo è stato trovato nella frazione Steccato nel corso di un’operazione che ha visto impegnati circa 100 uomini.

Il latitante Fabrizio Arena, figlio del boss della ‘ndrangheta Carmine, ucciso nel 2004, e reggente della cosca, arrestato stamane dai carabinieri e Cutro era tra i presenti alla cena dell’aprile 2008, in un ristorante di Crotone, nel corso della quale il senatore Nicola Di Girolamo, del Pdl, festeggiava la sua elezione al parlamento.

Esponenti della cosca Arena come Franco Pugliese (ritratto in una foto con il parlamentare in occasione della cena), secondo quanto accertato dall’inchiesta “Broker” della Dda di Roma, si sono incontrati, in occasione delle elezioni politiche del 2008, con Di Girolamo e Gennaro Mokbel per raccogliere voti in modo fraudolento a favore del candidato del centrodestra nella circoscrizione estera.

Assieme a Di Girolamo, che dopo la vicenda che lo ha visto coinvolto si è dimesso dal Parlamento, avevano partecipato alla cena il vice presidente della Giunta provinciale di Crotone, Gianluca Bruno, Maria Antonia Maio, consigliere provinciale e Raffaele Martino, vice presidente del Consiglio provinciale di Crotone, tutti del centrodestra.

L’arresto di Arena, che si nascondeva in un appartamento al piano terreno di una palazzina nella frazione Steccato di Cutro, é stato fatto alle prime luci dell’alba dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone e dallo squadrone Cacciatori di Vibo Valentia.

Arena, che era da solo nel piccolo appartamento ed è stato sorpreso nel sonno, aveva un documento falso intestato a un certo Francesco Bova. Non sono state trovate armi. Arena è sposato ed ha due figli piccoli, il secondo è nato nel giorno di Pasqua.

Il luogo in cui Fabrizio Arena aveva deciso di nascondersi pone interrogativi sulla geografia di nuove eventuali alleanze mafiose nel crotonese dal momento che sul territorio di Cutro esercita il predominio la cosca Grande Aracri, nemica degli Arena di Isola Capo Rizzuto. È quanto ha sostenuto, incontrando i giornalisti, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Vincenzo Antonio Lombardo.

Secondo magistrati ed investigatori, la posizione di Arena appare particolare.

Allo stesso tempo, infatti, è esponente di spicco dell’omonima cosca dopo la morte del padre Carmine, ma anche imparentato con quella avversa dei Nicoscia. L’abitazione dove era nascosto Arena è di proprietà di due fratelli sulla cui posizione sono in corso accertamenti.

I dettagli della cattura di Arena, oltre che dal procuratore Lombardo, sono stati illustrati dal comandante provinciale di Crotone dei carabinieri, tenente colonnello Francesco Iacono, e dal comandante del Reparto operativo, maggiore Luigi Di Santo.

(Ansa)

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