FRANCICA (VV) – Un no secco alla discarica lo hanno ribadito a gran voce i cittadini di Francica, che ieri sera hanno partecipato in massa all’assemblea svoltasi nel Palazzo municipale. Era presente il sindaco Antonio Suppa, il presidente della Cia Domenico Petrolo, il suo vice Michele Napolitano e il presidente di Legambiente Franco Saragò. Unico assente il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone.
La notizia che in un’ampia area ricadente nel comune di Mileto (località Fego), ma a poche centinaia di metri da Francica, debba essere realizzata una discarica, circola insistente da quasi un mese. Le missive recapitate ad alcuni proprietari terrieri in cui viene richiesto l’accesso per effettuare studi morfologici del terreno hanno aggravato lo stato di agitazione tra gli abitanti della cittadina vibonese.
Nell’area in questione, tutta coltivata a ulivi, ci sono piante secolari, oltre ad un ambiente ameno e lussureggiante che si estende fino al fiume Mesima.
Francica, meglio nota come città dell’olio, è un paese prevalentemente agricolo, infatti, il 90 per cento della sua superficie è olivetata e tutti gli investimenti dei proprietari terrieri e dell’amministrazione comunale, negli anni, sono stati indirizzati verso un comune obiettivo: la realizzazione del marchio di qualità.
«Un impegno che non può essere sciupato a fronte della realizzazione di una discarica che per altro sul terreno in questione è irrealizzabile». Un concetto sottolineato a più voci, sia dal presidente dell’associazione “G. Barrio, Cosma Damiano Mazzotta che dal geologo Domenico Di Masi, il quale dati alla mano ha spiegato tutte le motivazioni per cui la discarica recherebbe gravi danni all’ambiente e alla salute pubblica.
«Il luogo in cui dovrebbe sorgere la discarica " ha rilevato De Masi " è ad un chilometro circa dal centro abitato. L’altro aspetto è legato alla conformazione morfologica del terreno e al fatto che tali strutture non possono essere realizzate dove ci sono impluvi. A ciò si aggiungerebbe l’emanazione di gas nocivi».
Il sindaco dal canto suo è stato molto chiaro, ed ha puntualizzato che la posizione dell’amministrazione comunale non potrà che essere quella della popolazione.
«Le notizie che abbiamo " ha detto " non sono ancora suffragate da dati ufficiali, tuttavia sappiamo che il Commissario regionale per l’emergenza ambientale ha individuato delle aree adiacenti al nostro comune per effettuare dei sondaggi, dandone comunicazione ai proprietari terrieri». Una situazione davvero preoccupante per cui Suppa ha invitato tutti i cittadini a fare squadra.
Una scelta che qualora divenisse definitiva comprometterebbe irreparabilmente una zona in cui l’agricoltura e la pastorizia sono fiorenti. «Io ho un’azienda dedita all’agricoltura " ha rilevato Francesca Gerace " e credo che la discarica sarebbe davvero una iattura in un territorio a forte vocazione agricola».
La rabbia è tanta tra gli abitanti del piccolo borgo agricolo, soprattutto in considerazione del fatto che la paventata discarica «dovrebbe conferire il rifiuto tal quale senza trattarlo e dovrebbe fungere da Struttura per l’emergenza per cui eventualmente potrebbe essere utilizzata per depositare i rifiuti di tutta la Regione».
Vittoria Sicari
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