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In ricordo di Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano: incontro organizzato da "Ammazzateci tutti" di Lamezia Terme – Furono uccisi brutalmente il 24 maggio del 1991

LAMEZIA TERME – Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, è intervenuto questa mattina all’Istituto tecnico "De Fazio" nell’incontro organizzato dal movimento "Ammazzateci tutti" di Lamezia Terme, in ricordo dei cittadini lametini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, brutalmente uccisi il 24 maggio 1991.

Nel corso dell’iniziativa, introdotta dal dirigente scolastico Francesco Scoppetta, l’avvocato Mario De Grazia ha presentato il suo libro “Vittime dell’oblio”, nel quale si racconta anche la triste vicenda del duplice omicidio di Tramonte e Cristiano.

In sala erano presenti i familiari delle vittime che hanno ringraziato gli organizzatori, l’avvocato De Grazia, che con il suo libro aiuta a ricordare e non dimenticare, e il sindaco per la "dolcezza e la sensibilità" nell’aver risposto al desiderio delle famiglie coinvolte di ripristinare il ricordo, attraverso una targa, nel quartiere Miraglia dell’ex comune di Sambiase, teatro di quel barbaro omicidio.

"Era importante la mia presenza qui " ha detto il sindaco " perché oggi in una scuola si discute di un libro che ha un merito straordinario: tenere aperta un’indagine, che prima ancora di essere della magistratura, di cui sicuramente c’è bisogno, deve essere un’indagine nostra, dei cittadini, su un pezzo della nostra storia".

"Su quest’aula " ha aggiunto Speranza – si concentra la città. Una comunità come la nostra non ha un futuro se non c’è il ricordo e la spiegazione. Non si va avanti se non si ha il coraggio di guardare in faccia la vicenda di due lavoratori che per portare a casa un pezzo di pane sono stati ferocemente ammazzati".

"Noi oggi – ha sottolineato – facciamo una scelta diametralmente opposta: proprio perché Lamezia ha giovani come voi e proprio perché dobbiamo combattere la mafia, ne dobbiamo parlare. La nostra città non è solo questo, certo. Ma proprio perché vogliamo dare un’immagine diversa, dobbiamo prendere in mano la tragedia di vite umane che sono state spezzate".

"Il 24 maggio, così come il 4 gennaio in ricordo dei coniugi Aversa, – ha proseguito – non devono solo essere date per commemorare, ma nelle quali i giovani si domandano perché è successo. Io vorrei che in tutte le scuole della città questi due momenti si potessero veicolare meglio, attraverso questo libro così come lo spettacolo teatrale "Fumiere" di Dario Natale. Non per realizzare conferenze intorno alle date, ma una vera indagine. Siamo un popolo " ha concluso – che vuole trovare una strada migliore e spero che continuare a parlarne possa essere utile per la riapertura delle indagini di questi nostri concittadini".

Staff del sindaco – Comune di Lamezia Terme

2 commenti

  1. un lettore calabrese 20 marzo 2011 alle 20:35

    chi sa ha il dovere di parlare,non si puo sparire nel nulla,toglietevi questo peso date il vostro contributo alla ricerca di un indizio .

    saluto tutti

  2. anonimo 29 giugno 2010 alle 21:40

    mandanti ed esecutori per merito di qualcuno sono sempre fuori a fare da padroni.

    la famiglia iannazzo sono i padroni di lamezia terme.

    ma qst non e’ una novita’. vero signori?

    IANNAZZO,DE PONTE,CANNIZZARO,BUFFONE,SONO 1A COSA SOLA, VI SEMBRA POCO?

    RICORDATEVI UNA COSA: A LAMEZIA LA FAMIGLIA IANNAZZO HA SEMPRE DOMINATO.

    LE ALTRE FAMIGLIE SONO TRACOLLATE, VEDI MERCURI,DE SENSI,TORCASIO,GIAMPA’ ECC.ECC. I IANNAZZO SONO SEMPRE IN PIEDI E COMPATTI.LE MELE MARCE LE TOLGONO LORO … VEDI SANTO IANNAZZO E I CONIUGI D’ELIA SPARITI NEL NULLA, NESSUNO NE PARLA. VABBE’… BUONA FORTUNA A TUTTI

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