Quest’anno l’Italia sarà la sede del trentaduesimo Congresso mondiale del naturismo. A ospitare l’evento, che avrà luogo dall’8 al 12 settembre 2010, sarà il villaggio naturista Pizzo Greco, in Calabria, sulle spiagge del Mar Jonio nella zona del crotonese. Il 14 giugno alle 11.00, il villaggio ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Congresso con la presenza del presidenete della Fenait, Gianfranco Ribolzi ed Elisabetta Zamparutti, deputata del Pd prima firmataria della nuova proposta di legge sul naturismo.
All’appuntamento di settembre parteciperanno i rappresentanti delle trenta Federazioni dell’International Naturist Federation (INF), che raccoglie uomini e donne provenienti da diverse parti del mondo, in viaggio con intere famiglie, anziani, bambini, e che abbracciano le attività naturiste. L’INF-FNI lavora per valorizzare e migliorare l’esperienza naturista promuovendo i benefici del naturismo anche ad appassionati ed operatori del settore turistico.
Il Congresso Naturista Mondiale 2010 voluto dall’INF-FNI in Italia è stato programmato e deciso durante il Congresso svoltosi nel 2008 che si è tenuto in Brasile.
La scelta dell’Italia
Per la prima volta l’evento si svolgerà in Italia e vari sono i motivi per i quali è stato scelto il nostro paese, primi fra tutti il desiderio di risvegliare l’interesse per il naturismo e il riconoscimento per l’impegno che la Federazione naturista italiana (Fenait) ha dimostrato negli anni.
La scelta di Pizzo Greco è stata una risposta alle sue bellezze naturali, alla calorosa accoglienza che la Calabria sa offrire al turismo e un segno di riconoscenza per lo sforzo di coloro che hanno fondato il villaggio e hanno creduto nello sviluppo del naturismo in Calabria.
I temi da affrontare
Trenta paesi del mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dalla Svezia a Israele si incontreranno per stare insieme e aggiornare le strategie comuni, per presentare le novità della propria federazione, e per rinnovare il comitato centrale dell’INF-FNI.
Durante quattro giorni di intenso lavoro saranno discusse le mozioni presentate dalle federazioni e prese le relative decisioni. Il tema del Congresso sarà "Naturismo etico e naturismo commerciale", affrontato attraverso un dibattito che metterà a confronto la vita naturista nei club, culla del movimento, con la vita naturista nei centri vacanze.
Gli obiettivi
L’obiettivo è abbattere le barriere tra i due modi di praticare il naturismo e aprire le porte ai centri commerciali naturisti, che di fatto hanno accettato la sfida di mantenere nel loro ambiente l’etica naturista e sono dunque meritevoli di essere certificati dalle federazioni nazionali affiliate all’INF-FNI.
Durante il congresso sono programmate visite nei dintorni di Crotone e molti congressisti coglieranno l’occasione per visitare altre regioni d’Italia.
La risonanza dell’evento sulla stampa, nazionale e naturista mondiale, e su Internet, sarà occasione di curiosità per i non naturisti e per quelli che, pur essendolo, non hanno ancora trovato un proprio spazio in Italia. La conseguenza più auspicata è quella di uno sviluppo del turismo naturista italiano.
Che cos’è il naturismo?
"Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente circostante"(XIV Congresso internazionale dei naturisti – 1974).
Il naturismo integra il nudismo con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un’alimentazione sana e la difesa della natura.
Chi lo pratica?
Si tratta di giovani coppie, famiglie con bambini, anziani, pensionati, giovani adulti, uomini e donne single. Tutte le età, forme, razze e religioni. Spesso si tratta di persone con una cultura medio-alta , come docenti, avvocati, commercialisti, giornalisti, con buone possibilità economiche.
Dove?
In Italia non sono ancora molti i luoghi in cui poter praticare il naturismo. Vi sono alcune strutture turistiche come campeggi ed agriturismi in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Sardegna, Calabria e Sicilia , ma si tratta di poche isole all’avanguardia di cui soltanto Pizzo Greco interamente sul mare. Tuttavia esistono numerosi luoghi adatti, lontano dall’affollamento delle spiagge, dove i naturisti possono praticarlo, poiché nessuna legge lo vieta espressamente.
I numeri
Il numero di naturisti in Europa è attestato intorno ai 20 milioni con circa 600 strutture naturiste (campeggi e villaggi turistici) e numerosissime spiagge (oltre 200 solo in Spagna). In Italia gli iscritti alle organizzazioni naturiste sono circa 6000, cui sono da aggiungere un certo numero di persone iscritte ad organizzazioni straniere. Il maggior numero di naturisti italiani (almeno 200.000) non e’ attualmente iscritto a nessuna associazione.
La normativa italiana
In Italia non esiste attualmente una legge che regoli il naturismo. Di fatto, è attraverso le sentenze della Cassazione che il legislatore può intervenire con una normativa.
In particolare, nel 2000 le sentenze n. 1765 e n. 3557 della Corte di Cassazione hanno di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine.
Le proposte di legge
1993 – La prima proposta di legge sul naturismo, in Italia, viene presentata il 19 ottobre del 1993 dall’onorevole Sauro Turroni, della Federazione dei Verdi, su richiesta del presidente Fidenzio Laghi a nome dell’Associazione Naturista Emiliano Romagnola.
2000 – Il 21 marzo 2000, viene nominato un “Comitato Ristretto” incaricato di svolgere audizioni sulla questione, da cui scaturisce la proposta di legge "Norme per il riconoscimento e la regolamentazione della pratica naturista", mai votata né discussa.
2001-2004 – Nel corso della XIV Legislatura vengono presentate quattro proposte di legge inerenti il naturismo: la C.286 (Massidda, Forza Italia, il 30 maggio 2001); la S.153 (Turroni, Verdi, il 7 giugno 2001); la C.961 (Alfonso Pecoraro Scanio, Federazione dei Verdi) il 21 giugno 2001; infine, il 28 luglio 2004, Franco Grillini (Democratici di Sinistra) presenta alla Camera la C.5194 che, al contrario delle precedenti, si limita alla “Depenalizzazione della pratica del naturismo” ed alla “Disciplina delle strutture turistico – ricettive riservate ai naturisti”.
2006-2008 – Franco Grillini ha ripresentato il 28 aprile 2006 la proposta di due anni prima, questa volta indicata come C.276.
Nel frattempo, il 19 luglio 2006, la Regione Emilia-Romagna ha approvato una legge regionale dal titolo “Valorizzazione della pratica del naturismo”.
Esiste anche una proposta di legge analoga già presentata al Consiglio Regionale della Regione Lazio e una presentata il 20 Marzo 2007 la PDL 428 Regione Piemonte su “Valorizzazione del Turismo Naturista” dal Consigliere Regionale DS Marco Travaglino.
Il 5 dicembre 2008 la senatrice Donatella Poretti del gruppo radicale del Partito Democratico ha presentato al Senato il Disegno di legge n.1265 "Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo".
2010 " Il 15 marzo 2010, su iniziativa dei deputati del Pd Elisabetta Zamparutti; Marco Beltrandi; Rita Bernardini; Maria Antonietta Farina Coscioni; Matteo Mecacci e Maurizio Turco, viene presentata una nuova proposta di legge, "Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo" (3312), tuttora in fase di assegnazione.
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