CROTONE – La Polizia di Stato di Crotone sta eseguendo 18 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone che avevano costituito un cartello criminale riconducibile alla cosca della ‘ndrangheta dei «Vrenna» e dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona portuale della città.
I reati contestati sono di particolare gravità perchè commessi davanti a due scuole frequentate da migliaia di giovani crotonesi costretti a svolgere le lezioni con le tapparelle chiuse anche di giorno.
Nel corso delle complesse indagini eseguite dalla Squadra Mobile di Crotone sono stati denunciati anche 5 minori che, a vario titolo, hanno partecipato attivamente alle attività di cessione a terzi della sostanza stupefacente.
Inoltre, la Divisione Anticrimine della Questura di Crotone, dopo accurate indagini patrimoniali, ha sequestrato beni mobili, moto e auto di grossa cilindrata per un valore di 80.000 euro, a carico degli indagati.
L’azione s’inquadra nel contesto di una precisa strategia della Polizia per frenare l’ascesa di nuovi gruppi criminali che stavano approfittando e occupando gli spazi lasciati dalle cosche disarticolate e costituisce il seguito delle operazioni di polizia che hanno consentito, nei mesi scorsi, l’arresto di decine di soggetti appartenenti alle locali cosche criminali ed il ritrovamento di arsenali di armi, specie a Papanice, teatro di recenti gravi fatti di sangue.
L’attività d’indagine costante degli investigatori della Polizia di Stato aveva già negli anni scorsi permesso di colpire duramente la cosca calabrese dei «Vrenna», assicurando alla giustizia sia i capi dei gruppi criminali legati alla stessa cosca, sia gli esecutori materiali di una serie di delitti efferato.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 11 in Questura.
(Adnkronos)
3 commenti
beppe 9 ottobre 2010 alle 12:26
non finira mai perche la polizia ci mangia sullo spaccio di droga a crotone
Nessuno come colui che arrestato reina 1 luglio 2010 alle 14:31
Farebbero bene a condannarli a morte tramite impiccagione nelle pubbliche piazze come in Iran.
antonio 12 giugno 2010 alle 15:40
dovrebbero sgomberare tutto quello schifo di casupole nel pieno centro di crotone ed evitare che i ragazzi debbano passare da quel conesto per andare a scuola. è uun pericolo andare a scuola in queste condizioni .qualcuno delle istituzioni ne dovrebbe rispondere penalmente
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