COSENZA – Tre aree inquinate da metalli pesanti sono state sequestrate dai militari della Guardia di Finanza nei comuni di Cassano allo Ionio e Cerchiara di Calabria. Il provvedimento di sequestro, che riguarda una superficie complessiva di circa 700 mila metri quadrati, è stato emesso dal Procuratore di Castrovillari, Franco Giacomantonio, e dal suo sostituto, Baldo Pisani.
Le tre aree sono a ridosso dei tre siti di interesse nazionale già sequestrati nel febbraio scorso nell’ambito di una indagine della Procura di Castrovillari che aveva portato anche alla notificati due avvisi di garanzia nei confronti dei rappresentanti legali della società Syndial Spa del Gruppo Eni, ai quali si contestavano le violazioni delle norme ambientali e la mancata bonifica dei siti.
Dopo il sequestro compiuto nei mesi scorsi i finanzieri, in collaborazione con i funzionari dell’Arpacal di Cosenza, hanno compiuto ulteriori accertamenti anche nelle aree adiacenti ed è emerso un elevato inquinamento ambientale, derivante dalla presenza di metalli pesanti quali Cadmio, Piombo, Arsenico, Stagno, Rame, Zinco, nonché in alcuni casi di Solfati.
Il sequestro eseguito stamani non precluderà le operazioni di caratterizzazione e messa in sicurezza delle aree interessate. Il decreto emesso dalla Procura di Castrovillari è stato notificato ai Ministeri dell’Ambiente ed a quello dello Sviluppo Economico, alla Regione Calabria, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici, ai Sindaci dei Comuni interessati, agli indagati ed proprietari dei terreni.
(Ansa)
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