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In Calabria anche il treno è diventato una chimera! – Dichiarazione congiunta dei Segretari Generali Paolo Tramonti (CISL) e Annibale Fiorenza (FIT)

LAMEZIA TERME – In quest’ultimo semestre, con la soppressione di oltre 12 treni passeggeri e la dismissione generalizzata del trasporto merci, si son venute a consolidare le politiche aziendali, messe in atto dal Gruppo FS che, avallate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tendono a marginalizzare, sempre di più, la Calabria ed in particolare la fascia ionica regina.

L’aspetto ancor più grave è che, a fronte di tutto ciò, oltre alla protesta ed alle azioni sviluppate dal Sindacato unitario, nel corso degli ultimi anni non si è registrato alcun impegno politico ed istituzionale degno del ruolo e degli obblighi di una rappresentanza politica impegnata nella salvaguardia degli interessi della Regione e della Collettività più in generale.

Lo scenario che si sta delineato è quello di una Calabria sempre più isolata e sempre meno accessibile.

Sarebbe curioso verificare quante rinunce, a causa del degradato sistema dei trasporti e delle infrastrutture ad esse connesse, si stanno registrando nel settore turistico e quante e quali difficoltà dovranno affrontare i corregionali che, come ogni anno, tornano al loro paese natio per ritemprarsi e riunirsi ai propri congiunti.

Preoccupati da questo stato di abbandono che si percepisce ormai nella quotidianità degli eventi, e ancora di più, allarmati per la rassegnazione di una politica incapace di far fronte ai bisogni primari della collettività, la CISL e la FIT Calabria, nel riporre grande fiducia nel nuovo Governo Regionale, ritengono non più eludibile l’urgenza di rilanciare una forte azione politica/istituzionale tesa a rivendicare " opzioni e scelte immediate " finalizzate a superare il gap dei collegamenti con il sistema paese a partire dal ripristino dei collegamenti ferroviari da e per il Nord del Paese.

È altresì urgente attivarsi per definire oggi, i progetti per un futuro di modernità e di sviluppo programmato della Regione.

Uno sviluppo non solo in funzione della medesima ma nell’ottica di un’azione organica ed articolata in funzione Paese che vede impegnati, insieme alle OO.SS., la Regione, gli Enti Locali, le Associazioni d’Imprese e quanti vogliono scalzare tabù e resistenze che fanno apparire la Calabria terra di mafia e di sottosviluppo.

Anche per questo " dichiarano P. Tramonti e A. Fiorenza – si ritiene opportuno rilanciare la richiesta di attivazione di un "Tavolo Interistituzionale" già sollecitato anche in relazione alla crisi del Porto di Gioia Tauro oltre che dallo stato di degrado delle infrastrutture viarie a partire dall’A3 e dalla SS. 106.

I ritardi, accumulatosi, impongono agli schieramenti politici ed al nuovo Governo Regionale, la messa in campo di concrete proposte per un nuovo "Modello di Sviluppo" che, nella realizzazione di un moderno "Sistema delle Infrastrutture dei Trasporti e della Logistica Integrata", trovi il suo asse portante di modernità, efficienza e forza competitiva.

Una idea forte di sviluppo – affermano P. Tramonti e A. Fiorenza – passa da "Una nuova Politica per le Infrastrutture e i Trasporti" che, siamo certi, il nuovo Governo Regionale avvierà con la dovuta determinazione e con la piena disponibilità a sviluppare confronti di merito tra gli Assessorati interessati e le OO.SS. Confederali e di categoria.

Il tema delle infrastrutture, l’efficienza e la qualità dei servizi per la mobilità, a partire dal rilancio del trasporto ferroviario nazionale e regionale, come del sistema portuale, aeroportuale e del TPL, deve unire gli impegni di tutte le componenti attive della Calabria ponendo in essere iniziative finalizzate alla crescita ed allo sviluppo sostenibile delle nostre comunità e dei nostri sistemi produttivi e dei servizi.

Paolo Tramonti

Annibale Fiorenza

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